Covid-19, pronto il primo vaccino cinese, sarà testato sui militari

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Com’è noto, il Covid-19 che continua a influenzare le nostre vite, nonchè quelle di ogni paese del mondo, è partito dalla Cina, nell’oramai famosa regione di Wuhan, quando lo scorso gennaio il governo comunicò, dopo un’iniziale smentita, con tanto di “rimprovero ufficiale” a Li Wenliang, il medico che scopri il virus, la scoperta di un nuovo tipo di polmonite, come poi reso noto anche all’OMS.

Primo vaccino cinese

Da lì si sono susseguiti i fatti che ben conosciamo: il virus è arrivato rapidamente in Europa e per diverse settimane è stato l’Italia il paese più colpito dal contagio che si è diffuso in poche settimane dapertutto e che ha costretto i governi a prendere posizioni nette.
Dalla scoperta del nuovo virus, come comunicato pochi giorni dopo dallo stesso presidente Xi Jinping che rese anche noto, anche per motivi di trasparenza, che la scoperta di un eventuale vaccino sarebbe stato comunicato e reso pubblico.
Oggi è la stessa Cina ha comunicare che il governo centrale ha dato l’ok per approvare i test su quello che potrebbe essere il primo vaccino anti Covid-19 creato dal paese asiatico, dopo l’annuncio di un omologo russo da parte de presidente Putin (che dovrà essere tuttavia testato dall’OMS).

Via alla sperimentazione

L’Ad5-nCoV infatti è il candidato principale, essendo entrato nella fase 3 della sperimentazione: il vaccino, è stato sviluppato da CanSino Biologics con l’Istituto di biotecnologia dell’Accademia delle scienze mediche militari, essendo questo settore strettamente collegato al sistema governativo. Il via libera in realtà era già stato annunciato 6 giorni fa ma il governo ha reso la notizia ufficiale solo oggi dopo ulteriori test, ed è stata già firmata un’ordinanza che permettera di testare il nuovo vaccino sui militari cinesi, e solo successivamente sarà reso disponibile alla commercializzazione e quindi alla diffusione anche al di fuori della Cina, ovviamente dopo aver ricevuto l’eventuale parere positivo da parte dell’OMS.

 

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