Libia, decisione storica: cessate il fuoco e nuove elezioni

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Fayez Al Sarraj e Agila Saleh, presidente del Parlamento di Tobruk in maniera congiunta hanno annunciato il cessate il fuoco in tutto il paese, dopo i numerosi scontri paragonabili ad una vera guerra interna nel paese nordafricano, che oramai si protrae da anni e che ha avuto influenze anche in Europa, costringendo migliaia di persone a scappare da una situazione problematica.

Accordi stipulati

L’accordo congiunto è arrivato dopo diverse settimane di negoziati che hanno coinvolto anche Stati Uniti e ONU. Al Sarraj ha precisato che le zone di Sirte e Jufra, recentemente occupate dal generale Haftar, verranno smilitarizzate, sebbene nelle prossime settimane emergerà se effettivamente gli accordi comprendono delle clausole che permettano la smilitarizzazione. Anche il presidente dell’Egitto Al-Sisi, molto vicino al generale Haftar ha espresso la propria soddisfazione degli accordi trovati, definendoli come un’importante passo per far ritrovare stabilità ad un paese che negli ultimi anni ne ha avuta molto poca.

Nuove elezioni

Serraj ha inoltre annunciato che verranno indette nuove elezioni nel prossimo marzo, il tutto servirà per ristabilire il potere centrale e di fatto espellere le forze militari straniere (come quelle russe) che hanno contribuito a alimentare un clima da guerra civile.
Il nostro paese, l’ambasciatore Giuseppe Buccino ha assistito i negoziati di persona, e il ministro degli Esteri ha comunicato che l’Italia ha sempre sostenuto in maniera diretta e costante gli sforzi per trovare accordi che possano garantire la pace nel paese. Dello stesso avviso anche il resto d’Europa.

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