Scuola, si riparte dal 1° settembre, le posizioni diverse delle Regioni

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Il progressivo aumento di nuovi positivi, molti provenienti dalle zone di villeggiatura sia dai paesi esteri che dalla Sardegna, ha fatto nascere più di un dubbio sulla normale ripresa delle lezioni, programmate per settembre, nello specifico dal 1° settembre per il recupero degli apprendimenti e dal 14 la ripresa vera e propria. Il governo infatti ha posto la priorità assoluta sul ritorno in classe degli studenti anche limitando o impedendo l’accesso alle discoteche per alcune settimane, e una strada per contenere i contagi anche in classe non è stata ancora battuta.

L’idea di Vincenzo De Luca

Il “contro-esodo” ha infatti fatto registrare quasi la metà dei nuovi casi di Covid-19, ha infatti fatto allarmare non poco i presidenti delle Regioni, che godranno di una certa autonomia almeno in questa fase. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca sta valutando la possibilità di verificare la temperatura degli studenti direttamente negli istituti scolastici: De Luca infatti ha reso noto di essere in contatto con l’Unità di Crisi e con i responsabili della Pubblica Istruzione se sarà possibile procedere in tal senso, scartando di fatto il monitoraggio della temperatura a casa ma anzi di verificare la possibilità di dotare gl istituti dell’attrezzamento necessario.

La posizione delle altre regioni

Di diverso avviso buona parte degli altri governatori, come Bonaccini (Emilia-Romagna) e Toti (Liguria) che sono per la linea meno “allarmistica” ma più di controllo, non considerando l’attuale situazione come rischiosa, optando piuttosto per il monitoraggio nei prossimi giorni e nel caso adoperarsi per tempo.

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