Huawei pronta a lanciare il proprio sistema operativo già nel 2021

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Nella guerra comerciale-politica tra Stati Uniti e Cina non esistono esclusioni di colpi, e la diartriba tra i due colossi, recentemente allo scontro per la proprietà di Tik Tok, faccenda ancora non risolta.

Controffensiva cinese

L’oramai famoso “ban” verso Huawei da parte del presidente americano Donald Trump, che ha di fatto privato il colosso tecnologico cinese della possibilità di usufruire dei servizi Google sui propri dispositivi Android, che di fatto ha limitato la diffusione degli smartphones di ultimissima generazione del marchio cinese in Occidente, favorendo la diffusione delle aziende concorrenti. Di tutta risposta Huawei non si è tirata indietro ed ha investito molte risorse in metodi in grado di sopperire quasi completamente ai servizi Google, migliorando il proprio store di applicazioni (Huawei AppGallery) ma anche programmando la creazione di un sistema operativo proprietario, eliminando la necessità di implementare Android in futuro per i propri smartphones.

Sistema operativo proprietario

HarmonyOS, questo il nome del sistema, è stato annunciato di recente da Yu Chengdong, Ceo della divisione prodotti di consumo di Huawei, anche se esiste già su alcuni prodotti della casa produttrice asiatica, ad esempio su smart tv e simili, ma verrà implementato a partire dal 2021 anche sugli smartphones. Il codice sorgente, come annunciato da Chengdong, sarà reso disponibile agli sviluppatori per la fine del 2020, permettendo così a questi ultimi di adattare i propri dispositivi al nuovo sistema operativo proprietario, di fatto sancendo sempre in maniera più netta una separazione dagli Stati Uniti e in generale dall’occidente, dal punto di vista tecnologico. Del resto Huawei, che è strettamente collegato al governo centrale cinese, dispone di risorse ingenti, essendo il produttore principale delle reti 5G, che sono state osteggiate per motivazioni di sicurezza da diversi paesi come il Regno Unito, anche per seguire la politica di Donald Trump che da sempre si è dimostrato molto duro verso le tecnologie cinesi.

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