Silvio Berlusconi è guarito e dimesso dal San Raffaele: “La prova più pericolosa della mia vita”

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Dopo 11 giorni di ricovero, l’ex Premier Silvio Berlusconi, risultato positivo a inizio settembre, è stato dimesso dall’Ospedale San Raffaele di Milano, dopo la positività al Covid-19 riscontrata.

Miglioramento e guarigione

Pochi giorni fa l’ex Premier aveva già riscontrato un netto miglioramento nelle proprie condizioni di salute, dopo che per alcuni giorni il quadro clinico era peggiorato, come ammesso dal dottor Zangrillo, medico personale di Berlusconi, che ha anche dichiarato che un contagio con la forza di quanto osservato lo scorso marzo-aprile sarebbe stato probabilmente fatale. Adesso Zangrillo appare decisamente sollevato: “Berlusconi ha dato grandi soddisfazioni e credo che abbia personalmente contribuito a dimostrare che, seguendo delle regole codificate e precise, riusciremo ad avere ragione del virus e riusciremo a rasserenare tutti, visto che c’è molta ansia e preoccupazione”.
Per il medico è stata decisiva la tempistica del ricovero e anche la lucidità del paziente che ha capito immediatamente che sarebbe dovuto recarsi in una struttura specializzata, prima dell’aggravarsi delle condizioni di salute.

“La prova più difficile della mia vita”

Lo stesso ex Premier ha dichiarato appena uscito dalla struttura: “Grazie per essere qui, è stata la prova più pericolosa della mia vita, anche questa volta l’ho scampata” per poi ringraziare chi gli è stato vicino (“La condivisione che ho sentito attorno a me mi ha consentito di superare i momenti più difficili, che sono stati tanti nei primi tre giorni”) e nello specifico ha rivolto un pensiero a chi non ce l’ha fatta: “L’affetto, la partecipazione e la condivisione che ho sentito intorno a me mi hanno dato la forza per superare i movimenti più difficili. I primi tre giorni sono stati davvero difficili per una malattia grava e insidiosa. L’80% dei malati oltre gli 80 anni colpiti dal virus non ce l’ha fatta”.
In ultimo, un pensiero agli studenti che ritornano a scuola nelle particolari condizioni dettate dal Covid: “Oggi è il giorno in cui milioni di bambini tornano a scuola: è una notizia positiva, segno di ritorno alla normalità” ma “è un passaggio delicatissimo. Rivolgo agli studenti un affettuoso in bocca al lupo”.

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