Incidente Zanardi, strada e handbike non presentavano nessun problema

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Sono passati alcuni mesi dal terribile incidente che coinvolto il pilota Alex Zanardi, rimasto gravemente ferito durante una gara di beneficenza mentre era a bordo della propria handbike, lo speciale velocipede per i paraplegici utilizzato per l’occasione e sono arrivati i risultati definitivi della perizia che ha operato in tutto questo tempo per verificare lo stato degli elementi che potrebbero aver contribuito all’incidente.

Manto stradale e handbike ok

L’ingegnere Dario Vangi, esperto di infrotunistica stradale e professore di progettazione meccanica e costruzione di macchine del Dipartimento di ingegneria industriale dell’università di Firenze ha stabilito che l’handbike utilizzata da Zanardi nel giorno dell’incidente era perfettamente funzionante e non ha presentato alcun difetto, così come il manto stradale che non è risultato danneggiato o in cattivo stato. E’ stato anche preso in esame l’unico indagato, ossia il trasportatore Marco Ciacci, che suo malgrado si è trovato parte dell’incidente, visto che era alla guida del tir sul quale il pilota paraplegico si è schiantato riportato gravi lesioni.

Il lavoro della magistratura

E’ stata la magistratura ad incaricare Vangi su una precisa analisi del manto stradale e del mezzo operato durante la gara di beneficenza Obiettivo Tricolore proprio per fugare possibili cause esterne che potrebbero aver creato le condizioni dell’accaduto. Zanardi fu trasportato in ospedale con l’ausilio di un elicottero, e immediatamente sottoposto ad un urgente intervento neochirurgico sedato e posto in coma farmacologico, mentre il 29 giugno tornò sotto i ferri per un nuovo intervento neurochirurgico, solo il primo di diversi che saranno effettuati per tutta l’estate.

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