Sospesi 29 agenti di polizia in Germania: rintracciate frasi e foto di stampo nazista in chat

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Sono stati immediatamente sospesi dal servizio 29 agenti di polizia a causa di numerosi gruppi di chat inneggianti al nazismo, all’odio razziale e fautori di campagne anti rifugiati.

Gruppi “antichi”

Gli autori di questi gruppi di chat, alcuni di questi creati diversi anni fa erano frequentati in gran parte dagli agenti di polizia del distretto di Muelheim, nella Ruhr, zona occidentale della Germania. Il contenuto dei gruppi era piuttosto conosciuto da questa ristretta cerchia, ed è emerso dopo un’indagine che ha portato la perquisizione di appartamenti privati e di stazioni di polizia: quanto rilevato presentava messaggi piuttosto forti, definiti come “un’estrema ostentazione di campagna neonazista, razzista e anti rifiugiati” dal ministro degli interni della zona Nord Reno-Westfalia Herbert Reul, evidentemente colpito da quanto emerso dalle indagini.
Gli agenti sono stati sospesi con effetto immediato, e gli stessi hanno subito procedimenti disciplinari.

Ideologia pericolosa

Il caso fa di nuovo parlare un aspetto spinoso non particolarmente nuovo nell’ambito della polizia tedesca, dove in più di un’occasione ha presentato elementi di infiltrazione di ideologie neonaziste, che hanno iniziato a preoccupare diversi esponenti politici, episodi spesso minimizzati da parte degli organi competenti: il ministro dell’Interno Horst Seehofer non ha ritenuto necessario solo pochi mesi fa delle indagini approfondite in merito, bollando episodi simili come casi isolati e non ritenendoli parte di un discorso più ampio.

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