Aloe per capelli: funziona veramente?

L’Aloe Vera viene utilizzata da molti secoli sia in ambito alimentare che quello medicinale: per anni infatti gli antichi hanno usato la “polpa” di questa pianta che cresce prevalentemente nei climi secchi come rimedio quasi universale, sia per un utilizzo esterno che consumandola. Abbiamo già osservato le capacità dimagranti di questa pianta che viene particolarmente apprezzata per le capacità “purificanti” che possono essere apprezzate anche sulla nostra chioma.

Aloe per capelli: funziona?

Sul web, ma anche presso farmacie ed erboristerie sono sempre di più i prodotti per la cura del corpo che contengono quantità più o meno massicce di Aloe vera, che si rivela una preziosa alleata per i nostri capelli. Possiede infatti delle proprietà che ridanno lucentezzaa e robustezza ai capelli, per limitarne la caduta e la rottura. Riesce a diminuire la quantità di capelli grassi visto che per le stesse motivazioni per la quale l’Aloe vera è efficace contro i brufoli riesce a regolarizzare sia il PH sia il sebo.

Esistono numerosi prodotti per i capelli come shampoo ed olii essenziali basati sull’Aloe Vera ma è anche possibile preparare il composto per i capelli direttamente dal gel della pianta, unito in parti uguali all’acqua e ad alcune gocce di un qualsiasi olio essenziale. Dopo averlo applicato in maniera uniforme sul cuoio capelluto, è necessario lasciar “riposare” il tutto per diversi minuti (solitamente maggiore è folta la capigliatura, maggiore il tempo richiesto), dopodichè sciacquare accuratamente con abbondante acqua.

Quando l’Aloe non basta

L’efficacia è comprovata, anche se la procedura è sconsigliata durante l’allattamento o la gravidanza. E’ importante ricordarsi di verificare eventuali reazioni allergiche, prima di effettuare il trattamento, semplicemente entrando a contatto con il gel dell’Aloe Vera con la nostra pelle, ed attendendo alcuni minuti (il cosiddetto patch test).
Anche l’Aloe Vera non può tuttavia rimediare ad eventuali danni ai nostri capelli troppo “gravi” e radicati, per quanto un utilizzo mediamente frequente riesca ad avere effetti benefici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *