Fino a 15 mila euro se hai questo francobollo: “Pazzesco!”

La filatelia, ossia lo studio e la collezione dei francobolli, è letteralmente piena di esemplari molto interessanti: al netto dello stereotipo “noioso” che vede il collezionista di francobolli intento a scovare pezzi sempre più introvabili attraverso vecchie collezioni, il web ha sicuramente ampliato il quadro generale di questo tipo di oggetti.

In maniera non dissimile dalla numismatica infatti, anche la filatelia può riservare molte sorprese interessanti anche per i non appassionatissimi proprio perchè la rarità e lo stato di conservazione di un particolare esemplare può essere decisamente remunerativo. Anche gli appassionati di francobolli hanno i propri “feticci” ma in realtà un paese dalla storia decisamente “travagliata” come il nostro (che è ufficialmente unito da meno di due secoli) ha creato nel corso del tempo molti esemplari interessanti, alcuni ben prima della nascita dell’Unità d’Italia.

francobollo Governo-Garibaldino

Francobollo di valore

Prima del 1861 infatti l’Italia era ancora formalmente divisa in numerosi stati, come quello Pontificio o quello delle Due Sicilie, che realizzavano in modo indipendente anche i francobolli.

Un esemplare particolarmente interessante è quello soprannominato “Garibaldino Mezzo tornese”, utilizzato dalle forze garibaldine durante la presa di potere in quello che fu il Regno delle Due Sicilie, alcuni anni prima della proclamazione dell’Unità d’Italia. La cosa abbastanza curiosa è che data la scarsità di tempo per poter disegnare ed emettere un nuovo francobollo, le forze occupanti decisero di utilizzare un’illustrazione relativa al regno Borbonico.

Decisamente raro anche perchè difficile da trovare integro, visto che veniva solitamente “smezzato” quando si acquistava il giornale, essendo stato praticamente adottato per la vendita di questi ultimi. Questo ha contribuito a renderlo molto raro anche perchè fu utilizzato per uno stralcio temporale molto limitato.

Questo ha portato il valore a lievitare ben oltre i 10mila euro per un “pezzo” integro e in buone condizioni di conservazione, per “toccare” senza particolari problemi la quotazione di 15mila euro.

 

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