Il valore di questa moneta da 5 Lire è incredibile

La moneta da 5 lire è praticamente “sparita” dalle tasche degli italiani ben prima dell’arrivo dell’Euro: l’inflazione ai tempi portò l’ultima versione di questa moneta ad essere abbandonata già svariati decenni prima del 2002, anno in cui la Lira ha ceduto il posto all’Euro.

La 5 lire Repubblicana, realizzata in due specifiche versioni, a partire dalla proclamazione della Repubblica, possono essere ancora trovate e sono spesso oggetto di collezione, ma il discorso si ampia quando si prendono in considerazione gli esemplari realizzati in periodi precedenti.

5 Lire Quadriga Briosa 

A ridosso del primo conflitto mondiale, fu realizzata in un numero non elevatissimo la cosiddetta 5 lire “Quadrica Briosa”, recante il profilo del Re Vittorio Emanuele III su un lato e una quadriga con tanto di cavalli, sull’altro. Già molto rare nelle versioni normali, qualora in possesso di un esemplare recante la scritta “prova” il valore si alza a dismisura e può arrivare a raggiungere anche i 13mila euro, in caso di una moneta in condizioni Fior di Conio, mentre la valutazione si abbassa fino a poche migliaia di euro se le condizioni sono imperfette.

5 lire “Uva”

Nell’immediato dopoguerra fu realizzata la prima moneta a venire coniata dall’allora neonata Repubblica Italiana è stata la 5 Lire “Uva”, così chiamata per il grappolo di Uva ben visibile sul rovescio della moneta stessa, che dal lato opposto reca l’effige di profilo di una donna con una fiaccola che simboleggia proprio la Repubblica.
La moneta in questione, prodotta a partire dal 1946, era realizzata in Italma, una lega che ha contraddistinto pressochè tutte le lire in monete a partire da quel momento, composta da 962‰ di alluminio dal 35‰ di magnesio, e dal 3‰ di manganese.

A causa di numeri limitati prodotti nei primi due anni, la 5 Lire in questione se in condizioni FdC o perlomeno eccellenti può valere anche oltre 1000 euro, mentre il valore scende di parecchio per quelle successive.

Il discorso cambia per le versioni di “prova”, che non erano destinate alla circolazione e quindi non utilizzabili ai tempi, e per questo motivo è considerata “non collezionabile”.
Queste monete sono rarissime e con il tempo lo diventeranno sempre di più con il corso del tempo, qualcuno ha già stimato una valutazione di circa 50mila euro che la rende la Lira repubblicana dal valore più alto in assoluto.

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