Trova queste bandiere sulle 500 Lire: ecco il motivo

Collezionare vecchie monete è una passione antica quanto la moneta stessa: queste, assieme alle banconote, rapprsentano solitamente molto bene un determinato contesto storico e un paese, proprio perchè nella maggior parte dei casi hanno un valore prima di tutto storico e poi economico/culturale. La numismatica si occupa esattamente di questo, ossia la ricerca e lo studio storico di ogni esemplare di carta moneta e monete vere e proprie.

La lira “nostalgica”

Essendo italiani, siamo abituati ad avere familiarità sopratutto con la Lira, il conio che è diventato fuori corso dall’adozione dell’Euro. Tuttavia i più grandicelli avranno probabilmente mantenuto un ricordo nostalgico, perchè spesso l’uso della vecchia moneta è associato a ricordi di infanzia e giovinezza.

Nostalgia a parte, alcuni esemplari di lira moneta sono molto interessanti dal punto di vista storico ma anche economico, visto che alcune monete che magari sono state maneggiate da noi stressi oppure da qualche nostro parente può possedere un grande valore.

La 500 con le bandiere “controvento”

Un esempio famoso e calzante è riferito alla 500 lire con le bandiere controvento:

Ideata nella seconda metà degli anni 50, la 500 lire d’argento è stata la prima moneta realizzata con questo metallo della Repubblica Italiana, nata da poco più di un decennio: l’incisore incaricato, Pietro Giampaoli, inizialmente era orientato ad utilizzare il profilo di una donna con un fiore sull’altra estremità, ma una volta estesa l’idea agli altri incisori della zecca, si decise di utilizzare l’immagine di una caravella, imbarcazione utilizzata nel rinascimento (le imbarcazioni utilizzate da Cristiforo Colombo erano per l’appunto delle caravelle). Per la fine dell’anno il paese si avviava verso la fine della legislatura corrente, e quindi le monete con questa foggia furono coniate in tutta fretta in poco più di mille esemplari, recanti la scritta PROVA.
La rarità di questa primissima versione è dovuta ad un “errore” relativo alle bandiere presenti sulla caravella, che in questi esemplari sono rivolte a sinistra anzichè a destra: fu un capitano della marina a rendersi conto del dettaglio, nel dicembre del 1957: Giusco di Calabria.

Per l’occasione furono chiamati diversi specialisti di vela, e alla fine si decise per cambiare la direzione delle bandiere, spostandole a destra nella versione finale.

Le pochissime monete PROVA di questa monete, ancora nelle mani dei collezionisti, se in stato Fior di conio (ossia in stato assolutamente perfetto) possono arrivare a valere 15mila euro proprio per questo motivo.

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