Allerta 35 euro in meno sulla Postepay: ecco il motivo

La Postepay è una delle carte prepagate/ricaricabili “di riferimento” del nostro paese, nonchè uno degli strumenti che hanno dato grande impulso all’e-commerce in Italia grazie alla facilità di uso, essendo compatibile in pressochè ogni tipo di store digitale e anche presso ogni esercente dotato di POS.

Dapprima legata formalmente al 100 % a Poste Italiane, dal 2018 la gestione delle prepagate viene seguita da Postepay S.P.A. anche se è ancora strettamente legata alle Poste Italiane, che è a tutti gli effetti il “gestore” legale ed effettivo di PostePay, intesa come società.

Postepay, versioni

Dapprima esistente solo nella versione “gialla”, ossia quella basilare che permette la ricarica di contante sia attraverso uffici postali che ricevitorie abilitate, ad un costo rispettivo di 1 o 2 euro, che va ad aggiungersi all’importo ricaricato. Successivamente è nata la Evolution, ossia quella di colore nero dotata di codice IBAN e con tutte le funzioni principali di un conto corrente, anche se resta a tutti gli effetti una ricaricabile prepagata. Entrambe le schede possono essere ottenute presso un qualsiasi ufficio postale ad un costo “base” di 5 euro. La Evolution ha un costo annuale di altri 12 euro, ma sono in molti a notare un addebito di circa 35 euro, per quanto riguarda quest’ultima tipologia di Postepay.

postepay bloccato bloccata

Imposta di bollo

34,90 euro infatti è l’importo annuale dell’imposta di bollo, che viene solitamente “detratto” ai possessori della carta. Questa tassa viene attivata qualora la giacenza annuale media pari o superiore a 5000 euro.

L’importo prelevato relativo all’imposta di bollo è a scadenza mensile, qualora vi sia disponibilità sufficiente, e si parla di una somma pari a 2,90 euro. I quasi 35 euro non sono altro che la quota annuale che viene prelevata qualora Poste Italiane non riesca a farlo a cadenza mensile.

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