Questa città italiana ti darà 500 mila euro se ti trasferisci: ecco quale

Pressochè ogni paese, stato o città ha subito di volta in volta un fenomeno di spopolamento e di migrazione, per le più disparate motivazioni, solitamente legate ai periodi di crisi.
Questo fenomeno è tutt’ora presente sia nelle città che nei piccoli comuni, dove situazioni del genere sono maggiormente diffuse, sopratutto a causa della “fuga” dei giovani verso le metropoli.

Sono oramai svariate le cittadine in tutto il mondo che forniscono incentivi e bonus vari, quando non proprio somme di denaro elargite mensilmente per chiunque scelga di trasferirsi in determinati luoghi, e anche l’Italia non fa eccezione.

Pagati per trasferirsi

Il comune di Santo Stefano di Sessanio, collocato nell’entroterra abruzzese, nella parte meridionale del massiccio del Gran Sasso d’Italia, ha avviato da diverso tempo una politica piuttosto precisa in tal senso: considerato uno dei borghi più belli d’Italia, da molti anni sta subendo un decrescimento della popolazione, la cui età media è sempre più alta, a fronte delle nuove generazioni che decidono di abbandonare il comune per trasferirsi altrove.
Attualmente conta poco più di 100 abitanti.

Il progetto, avviato nel 2020, ha già portato a oltre 1500 richieste perchè decisamente allettante: l’amministrazione locale infatti ha deciso di fornire un supporto economico legato alle abitazioni che possono venire offerte, sia legato all’affitto delle stesse che slegato, addirittura a fondo perduto. La somma totale tra i vari contributi ed aiuti può superare i 50mila euro, il tutto per trasferirsi in un luogo molto caratteristico.

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I requisiti

Esistono alcuni requisiti per fare richiesta: bisogna essere italiani, oppure comunitari UE oppure extracomunitari ma con permesso di soggiorno, bisogna garantire di lavorare e stanziare almeno per 5 anni. Le richieste, come detto sono molte così come le mail presentate presso l’amministrazione del luogo per conoscere maggiori dettagli di un’iniziativa che dovrebbe durare almeno fino a novembre 2021, e molto probabilimente quest’iniziativa fungerà da esempio per altri borghi simili.

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