Trova la moneta con il Colosseo e diventi ricco: ecco quanto vale

La numismatica, ossia lo studio e l’analisi di monete e banconote può avere anche risvolti al di fuori di quelli collezionistici, visto che alcuni esemplari molto rari e ricercati possono indubbiamente destare entusiasmo se venduti a cifre molto elevate. Con l’avvento di internet è aumentata la conoscenza delle monete ma sono sempre più diffuse anche le fake news e falsi miti riguardante la numismatica.

Tuttavia le monete, anche italiane, molto interessanti esistono eccome, alcune di queste possono essere passate anche attraverso le nostre mani e non averlo notato.

5 centesimi

Un esempio è la moneta da 5 centesimi di Euro, l’unica del nuovo conio che presenta la colorazione “rame” rispetto a tutte le altre da 10, 20 e 50 centesimi. La moneta da 5 infatti è l’unica “tollerata” dopo la dismissione delle mai apprezzate 1 e 2 centesimi, ritenute troppo piccole e poco pratiche per conservarle.
Come ogni taglio di moneta di Euro, anche il 5 cent presenta una “faccia” comune per tutti i paesi utilizzatori, mentre l’altra varia da paese a paese: l’Italia presenta il profilo celebre del Colosseo, nome affibbiato all’Anfiteatro Flavio a partire dall’epoca medievale, divenuto uno dei simboli di Roma e dell’Italia in generale.

Quanto può valere?

5 centesimi colosseo

E’ immediatamente riconoscibile e molto diffusa quindi, ma è possibile comunque trarre un certo guadagno se “guardiamo bene” e scoviamo degli esemplari unici di questa moneta. Nel nostro paese è infatti possibile reperire un esemplare da 5 centesimi del Vaticano, magari quello realizzato nel 2002, recante l’effige di Papa Giovanni Paolo II di profilo. Questa, se in ottime condizioni vale fino a 100 €.

Ritornando sui 5 centesimi con il Colosseo, particolarmente interessanti quelli coniati nel 2003: ad oggi il 5 cent è molto diffuso (nel nostro paese ne sono state realizzate quasi 1,4 miliardi di copie) ma in quell’anno meno di 2 milioni furono coniate dalla Zecca di stato, rendendo quegli esemplari classificabili come “Non comuni”. In condizioni Fior di Conio, ossia ineguagliabili per qualità, una moneta del genere può superare le centinaia di euro.

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