Banconote da 10 euro: se c’è una scritta del genere vale tantissimo

La banconota da 10 euro è una delle più riconoscibili e tutt’ora utilizzate dai paesi utilizzatori della moneta unica, che in Italia e in molti altri paesi ha fatto il suo esordio nel 2002, “soppiantando” le valute precedenti. Nel giro di poche settimane, nonostante un periodo di “ambientamento” dove lira ed euro hanno convissuto, il 28 febbraio 2002 è stato l’ultimo giorno per la vecchia valuta italiana.

Banconote da 10 euro

La banconota da 10 euro è da subito una delle più utilizzate e riconosciute, perchè dotata di un valore non particolarmente elevato (corrispondeva a poco meno delle “vecchie” 20mila lire) e il colore, una sorta di magenta ma tendente a tonalità più chiare, utilizzate sia nella prima versione della banconota che nel “restyling” avvenuto nel 2014. Nonostante la loro grande diffusione, esistono comunque degli esemplari particolarmente interessanti dal punto di vista collezionistico. Ma come identificarli?

Il seriale dice tutto

10 euro

Spesso ci dimentichiamo che ogni banconota è identificata in modo unico dalle cifre che sono stampate nell’angolo inferiore sinistro, sul retro della stessa: nel caso dell’Euro della prima serie si trata di un seriale composto da una lettera e 11 cifre, mentre per quelle realizzate dal 2014 in poi vi sono sempre due scritte, una alfanumerica posta sul retro in alto a destra, composta da due lettere e seguite da 10 numeri. Maggiore è rara, più vale, sopratutto se l’esemplare è tenuto in ottime condizioni.

Ad esempio è facile notare 3,4, 5 o più numeri che si ripetono in maniera consecutiva nel seriale della banconota, mentre è considerato molto raro il ripetersi di 7 cifre. Questo può far lievitare di molto il valore di un pezzo, anche fino a 10 volte, mentre la banconota diventa unica se presenta tutte le cifre uguali. Il valore di un pezzo del genere può moltiplicarsi ancora, fino a valere diverse centiaia di euro.

Ancora più rare le banconote Specimen, ossia quelle definibili “di prova”, sviluppate in un numero limitatissimo di esemplari, solitamente per personalità importanti. Queste sono facili da individuare, qualora si avesse la fortuna di trovarne una: sul retro presentano la scritta in rosso Specimen, in diagonale, oltre a 4 numeri riportati presso la zona “bianca”.

Per quanto riguarda la 10 euro, un esemplare di questo tipo se in condizioni Fior di Conio, può valere fino a 1500 €.

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