Hai la moneta con il camoscio? Assurdo, ecco quanto vale!

Nella storia della numismatica non sono moltissime le monete recenti recanti le immagini di animali: solitamente i soggetti scelti sono spesso simboli, politici o figure importanti. Ecco perchè può essere piuttosto raro ma anche interessante ritrovarsi con una moneta recante un animale selvatico, e questa scoperta può riservare interessanti risvolti economici.

La moneta con il camoscio

Cercando tra le valute attive in epoca moderna, spiccano le monete di piccolo taglio del Principato di Andorra, che presentano sul dritto la raffigurazione del camoscio pirenaico o camoscio dei Pirenei, tipico esemplare che fa parte della fauna del luogo, molto diffuso sia sui Pirenei (catena di montagne tra la Francia e la Spagna, ossia dov’è collocato il piccolo principato) che in altre parti d’Europa. Questo è presente sulle monete da 1, 2 e 5 centesimi di Andorra, che utilizza la moneta unica europea ufficialmente a partire dal 2015.

Su queste monete è raffigurato non solo il camoscio pirenaico ma anche il gipeto, volatile anch’esso molto popolare nella zona.

Quanto vale?

camoscio moneta

Sono sopratutto le monete da 1 e 2 di cui sopra a risultare particolarmente “intriganti” per i collezionisti, data la scarsità di esemplari prodotti e diffusi, principalmente perchè questi formati di conio non sono mai stati apprezzati e vengono spesso accantonati dalla popolazione (come nel nostro paese, che ha smesso di produrli da qualche anno).

Una moneta da 1 centesimo di Andorra del 2014 (ma resi disponibili l’anno successivo) possono valere fino a 10 euro cadauno, se in condizioni Fior di Conio, mentre una moneta da 2 centesimi del medesimo anno di Andorra può essere venduta a 15 euro, sempre se in condizioni Fior di Conio.

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