Bonus mobili in arrivo: ecco chi può richiederlo

Il cosiddetto Bonus Mobili, una delle ultime novità decise e rese ufficiali in quest’estate 2021 da parte del governo Draghi, fa parte dell’ultima legge di bilancia presentata in Parlamento.
Anche se viene chiamata Bonus Mobili in realtà comprende anche gli elettrodomestici.

Bonus Mobili, cos’è?

Si tratta di una vera e propria detrazione IRPEF sulla una spesa relativa a mobili ed elettrodomestici, in sostanza Il bonus mobili consente di beneficiare di una detrazione fiscale in caso di acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati. E’ bene sottolineare che è possibile usufruire di questa misura in relazione a mobili ed elettrodomestici se questi fanno parte di una ristrutturazione dimostrabile antecedente all’acquisto dei mobili/elettrodomestici stessi, essendo a corredo del bonus ristrutturazione.

Di fatto il governo ha prorogato il limite di questa misura fino al prossimo 31 dicembre 2021, e l’importo massimo applicabile per la detrazione è stato modificato da 10mila euro a 16mila euro.

Chi può richiederlo?

L’acquisto deve essere relativo a  mobili e elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) e per quelli realizzati a partire dallo scorso marzo, vale la classificazione da classe C o D.
Come accennato, Il bonus mobili 2021 può essere richiesto per un importo massimo di 16.000 euro di spesa e le agevolazioni consistono in una detrazione del 50 per cento del costo sostenuto, da ripartire in 10 rate tra gli aventi diritto; il tutto deve essere allegato al Modello Unico (o Modello 730) durante la dichiarazione dei redditi, per usufruire del rimborso da parte dell’IRPEF.

Come riportato dall’Agenzia delle Entrate, sono considerabili gli acquisti effettuati tramite pagamenti con bonifico, carta di debito o carta di credito, così da poter dimostrare in maniera tangibile scontrini e/o ricevute del bonifico.

Le tipologie di lavori di ristrutturazione “accettabili” per usufruire delle detrazioni sono le seguenti:

  • Manutenzione straordinaria, ossia installazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate, costruzione di scale interne, ascensori e scale di sicurezza, servizi igienici, sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe,, sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare.
  • Ristrutturazione edilizia: modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone, trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, apertura di nuove porte e finestre, costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
  • Restauro e risanamento conservativo: adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio.

Sono altresì considerabili “buoni” per la detrazione la riparazione/sostituzione di portoni e cancelli, mura, tinteggiatura pareti e soffitti.

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