La moneta con la cartina geografica, ecco il suo valore

Siamo tutti abituati ad utilizzare ogni giorno monete che raffigurano paesi e stati europei: l’euro infatti presenta su ogni tipologia di moneta oltre al valore nominale, una rappresentazione stilizzata dell’Europa. Come accennato, questa è presente in tutte le monete che fanno parte della moneta unica, ma non si tratta dell’unica moneta che presenta una raffigurazione di stati.

1000 lire moneta

Pochi anni prima dell’arrivo dell’euro infatti il nostro paese ha presentato una versione moneta di 1000 lire, che è stata realizzata dal 1997 fino alla dismissione della lira. Questa presenta la medesima colorazione della moneta da 1 euro, essendo di fattura bimetallica. Questa è stata realizzata in bronzital, una lega utilizzata dalla zecca anche per la 500 lire bimetallica.

Questa presenta da un lato un profilo femminile che rappresenta l’Italia repubblicana, e dall’altro una sezione dell’Europa, incentrata sulla parte centrale del continente.

Nonostante sia stata in circolazione per pochi anni, la tiratura di questa moneta non la rende rarissima ma presenta comunque una variante “inaspettata”: proprio nel 1997 infatti furono create molte di queste monete che raffigurano, nel lato della “cartina dell’Europa”, un errore piuttosto evidente: la Germania infatti in questi esemplari risulta divisa in due, ossia come risultava essere prima della caduta del muro di Berlino, nel 1989. Un errore piuttosto grave che infatti fu diffuso quasi immediatamente, ma molti esemplari di questo tipo furono comuque distribuiti.

Quanto vale?

Moneta cartina geografica

Non molto, anche se in condizioni ottimali: il valore non supera i 4 €, per quanto riguarda l’Europa “sbagliata”, ma la valutazione per le monete Fior di Conio per gli esemplari del 1998, 1999 e 2000, coniati in numero minore e quindi molto più rari possono valere fino a 20 €. Non si tratta di somme altissime per una moneta che comunque è a suo modo storica, essendo l’ultima sviluppata “da zero” dal nostro paese del vecchio conio.

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