Se hai questa banconota spagnola diventi ricco: ecco quale cercare

La Spagna ha deciso di cambiare valuta come gran parte dei membri dell’Unione Europea optando per l’Euro a partire dal 2002, anche se la produzione di queste monete e banconote in Spagna ha avuto inizio già a partire dal 1999. L’Euro è andato quindi a sostituire la peseta, precedente valuta del Regno di Spagna in uso dal 1868.

Anche se le pesetas sono state ovviamente dichiarate fuori corso dal 2002 (precisamente fino al 28 febbraio di quell’anno, come in Italia), il Banco di Spagna ha permesso il cambio del vecchio conio fino allo scorso giugno per la conversione in euro.

Peseta, la banconota e moneta spagnola

Di “colpo” quindi, esattamente come la lira, e come gran parte delle valute precedenti all’euro, la peseta è divenuta oggetto di collezionismo sia nelle monete che nelle banconote. Tra gli esemplari di queste ultime più interessanti spicca sicuramente il “pezzo” da 1000 pesetas del 1979, che presenta il volto di Benito Pérez Galdós, drammaturgo e scrittore spagnolo vissuto a cavallo tra il 19esimo e 20esimo secolo. Il suo volto è riportato in maniera evidente sulla parte destra della banconota, mentre poco al di sotto c’è una raffigurazione disegnata delle Isole Canarie, nell’oceano Altantico, con le sue sette isole, visto che il drammaturgo era nato proprio su una di esse, Las Palmas.

Quanto vale?banconota spagnola 1000 pesetas

1000 pesetas erano una moneta piuttosto comune, equivalenti più o meno ai 6 euro odierni. Tuttavia questa particolare banconota da 1000 pesetas ha un valore importante e nel 1979 furono realizzate meno pezzi rispetto ad altre annate. In ottime condizioni un singolo esemplare può valere senza problemi 50 euro, per raggiungere e superare i 100 qualora lo stato di conservazione sia perfetto.

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