Hai la moneta con la foglia? Pazzesco, ecco quanto vale!

La Germania, uno dei paesi promotori dell’Unione Europea e della moneta unica, ha sostituito la storica valuta nazionale con l’euro a partire dal 2002 ed ancora oggi è la nazione europea che produce ogni anno il maggior numero di monete e banconote tra gli paesi utilizzatori.

La storia monetaria della Germania moderna ha vissuto diverse fasi: il marco è divenuto valuta ufficiale dalla fine del 19esimo secolo per poi andare incontro ad una netta svalutazione dopo la sconfitta della nazione nella Prima Guerra mondiale: il periodo di crisi economic, che favorì l’ascesa del nazismo, vide la scomparsa quasi totale delle monete che oramai valevano pochissimo in favore delle Papiermark, ossia un nuovo tipo di banconote sviluppate proprio in quel periodo.

Al termine della seconda guerra mondiale il paese fu diviso tra Germania Ovest e Germania Est, che fino alla caduta del Muro di Berlino utilizzavano due versioni del marco tedesco separate, che ritornò ad essere un’unica valuta fino al 2002.

La moneta con la foglia

Il taglio più piccolo degli euro tedeschi, ossia quelli da 1,2 e 5 centesimi raffigurano da un lato tutte la medesima raffigurazione, ossia il ramoscello di quercia, già presente su un tipo di monete del vecchio conio. Questo simbolo è parte della tradizione tedesca e compare sui centesimi in un ramo con sei rametti, cinque dei quali sono occupati da foglie e un sesto che presenta due ghiande.

Tutte le monete da 1, 2 e 5 centesimi presentano questa raffigurazione, disegnata dall’incisore Rolf Ledenborger. Come in passato, tutte le monete tedesche presentano una lettera, in questo caso presente nei pressi del ramo, che indica la zecca che ha realizzato la moneta in questione.

Quanto vale?

Sono tutte monete molto diffuse nel paese, anche se quella da 1 centesimo, se realizzate nel 2006 sono molto più rare delle altre annate, essendo state realizzate in numero minore (meno di 160mila esemplari per zecca). Questo le fa valere fino a 1,20 euro, oltre 100 volte più del valore nominale, se in condizioni Fior di Conio. Fino a 2 euro per singola moneta per quelle realizzate quest’anno, ossia nel 2021.

moneta foglia

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