Attenzione a queste bollette: “Non pagarle mai! Ti spiego il perché”

Le bollette, ossia le fatturazioni delle diverse forniture che possono essere dell’energia elettrica, telefono, gas e quant’altro, vengono percepite in modo tendenzialmente come fastidioso, come a ricordarci di pagare un servizio pur necessario. Ogni fornitore richiede che le fatture siano saldate in un determinate tempo limite, superato il quale solitamente si applica un pagamento aggiuntivo per il ritardo, prima che la fornitura venga interrotta parzialmente e poi totalmente.

Proprio per questo motivo sono in molti a conservare le bollette anche molto vecchie sopratutto se sono pagate, così da essere in possesso di una prova tangibile del pagamento effettuato. Ma quand’è che una fattura cade in prescrizione, ossia oltrepassa il termine ultimo valido per essere considerata effettiva ed “impugnabile”?

Cos’è la prescrizione?

La prescrizione è di fatto il termine utilizzato per definire qualora una società  che richiede il pagamento delle fatture non può più essere preteso, letteralmente:  quando il titolare non esercita per il tempo determinato dalla legge un diritto, questo si estingue per prescrizione, secondo l’articolo 2934 del Codice civile.
Tuttavia sempre secondo la legge è ovviamente necessario che l’utente non abbia ricevuto nessun sollecito di pagamento.

Bollette di luce, acqua e gas

bollette

La legge di bilancio del 2018 ha ridotto da 5 a 2 anni il termine di prescrizione, anche se è opportuno ricordare che per quanto riguarda le forniture di energia elettrica tutte le fatture emesse prima del 2 marzo 2018, la prescrizione resta di 5 anni, mentre tutte quelle emesse successivamente valgono i 2 anni, idem per quanto riguarda i conguagli.

Discorso differente per le forniture di gas: per queste la prescrizione biennale si attiva su quelle emesse dopo il 1° gennaio 2019, quelle immediatamente successive valida la scadenza in 2 anni.

Situazione quasi analoga per le fatture dell’acqua, stavolta la prescrizione di 5 anni si applica fino al 1° gennaio 2019, dal 2° gennaio vale quella dei 2.

Nessuna variazione per quanto riguarda le fatture telefoniche, che vanno in prescrizione a  5 anni dalla scadenza.

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