Fino a 18 mila euro se hai questo francobollo: ecco quale!

Collezionare francobolli non è più un hobby da “matusa”, come spesso è stato percepito: la filatelia infatti ha trovato nuovo impulso con la diffusione del web che ha senz’altro influito non poco ad avvicinare idealmente i collezionisti di francobolli che sulla rete possono discuterne ma anche scambiare e vendere gli esemplari. Quello che non cambia è l’interesse verso i pezzi filatelici più rari, considerati veri e propri “feticci” dagli appassionati.

Francobolli italiani

Il nostro paese risulta essere una delle nazioni europee che tutt’ora crea un numero decisamente elevato di francobolli commemorativi, sia nell’attuale epoca repubblicana ma anche in periodi antecedenti: spesso sono i personaggi storici e politici (ma anche attori famosi) a meritare uno o più raffigurazioni su un francobollo. Solitamente queste sono le versioni più ricercate ma non le più preziose dal punto di vista economico, salvo tirature limitate oppure errori di stampa.

Il “Trittico di Balbo”

francobollo 18mila euro

Oltre al noto Gronchi Rosa, che è uno dei francobolli iconici del nostro paese, ma è solo uno dei tanti che può valere una cifra importante: meno conosciuto ma non meno interessante è il cosiddetto “set” di francobolli datato 1933 per omaggiare la crociera aereo-transatlantica da parte di Italo Balbo, aviatore italiano che proprio in quell’anno riuscì in un’impresa di livello: Questa rociera aerea venne compiuta da 25 idrovolanti e fu quella con il più lungo percorso mai compiuto fino a quel momento da una squadriglia aerea.

Balbo, personaggio molto vicino a Mussolini ed al partito fascista, trovò la morte nel 1940 in circostanze ancora non del tutto chiare, ufficialmente per un errore dovuto al “fuoco amico” sopra Tobruk, dove fu abbattuto mentre si trovava all’interno del proprio veivolo.

Il “trittico completo” di questi francobolli è molto elevato e si aggira sui 18mila euro, data l’estrema rarità di questa mini-collezione completa ed in ottimo stato (si stima che ne esistono pochissimi esemplari in circolazione).

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