Unicredit può fallire? Ecco tutta la verità, incredibile

Unicredit è il gruppo bancario principale nel nostro paese, nato a fine anni 90 dalla fusione di precedenti banche Credito Italiano Unicredito Italiano, con quasi 20 filiali situate in giro per il mondo, da sempre considerata l’istituto bancario più “moderno” del nostro paese, molto attivo anche nell’est Europa ma che sopratutto dopo la crisi economica del 2008 ha dovuto fronteggiare diverse difficoltà, problematiche che tutt’ora persistono.

Crisi e aumenti di capitale

Proprio nel settembre del 2008 Unicredit ha dovuto fronteggiare la prima parte della crisi che l’ha vista perdere quasi il 30% del valore delle proprie azioni), decisione che ha portato l’allora amministratore delegato Profumo ad autorizzare il primo aumento di capitale, e anche gli anni successivi sono stati decisamente tumultuosi: la gestione Profumo termina nel 2010 ma la crisi non si arresta e Unicredit finisce nell’occhio del ciclone delle indagini finanziarie, il che porta ad una nuova riorganizzazione ed altri aumenti di capitale. La situazione si è “calmata” solo recentemente ma Unicredit rischia effettivamente il fallimento?

Unicredit può fallire?

E’ una domanda che sono in molti a porsi, visto che Unicredit racchiude banche come Fineco Bank, Banca di Roma, Bipop Carire e Banco di Sicilia, tutte diffuse in modo capillare sul terriorio nazionale. Una delle ultime notizie sulla “salute” di Unicredit risale a poche settimane fa ed è relativa ad una nuova fase, appoggiata dal Ministero dello Sviluppo economico italiano che segue la linea della Banca Centrale Europea, per ridurre il numero degli istituti bancari presenti in Italia. Da diverso tempo c’è una vera e propria “bagarre” per salvare nomi storici come Banca Monte dei Paschi di Siena. In sostanza si sta provando a ridurre i costi e le perdite perpetuate negli ultimi anni con delle “alleanze” tra istituti bancari, con l’appoggio dell’esecutivo.

In sostanza non è impossibile una nuova crisi che porti al fallimento di Unicredit, ma è piuttosto improbabile, sopratutto per motivazioni strettamente politiche.

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