Unicredit, assurdo: ecco quanto si può prelevare

Unicredit è l’istituto bancario più famoso del nostro paese e sicuramente quello più influente, nato sul finire degli anni 90 dalla fusione di numerose banche già esistenti. E una società quotata in borsa ed è presente in 18 paesi nel mondo, risultando l’istituto bancario italiano più conosciuto in Europa. Unicredit è da sempre al centro di numerose diatribe per il suo ruolo importante anche “politico” nel nostro paese rappresentando una realtà importante, anche durante e dopo la crisi economica che l’ha colpita duramente nel 2008.

Unicredit nell’immaginario collettivo

Non è un caso quindi che nonostante queste problematiche Unicredit rappresenti una garanzia, e non dovrebbe stupire che il nome dell’istituto bancario in questione sia stato utilizzato anche nell’ambito delle truffe online, anche se la banca non è responsabile: diversi malintenzionati hanno infatti più volte inscenato messaggi o email che hanno la funzione di ingannare i malcapitati per portarli a cliccare su link non raccomandabili, un sistema che è conosciuto come phishing.

La nomea di Unicredit resta solida anche in periodi complicati dal punto di vista economico come quello che stiamo attraversando.

Quanto si può prelevare?Unicredit prelievo

I titolari di conto Unicredit possono utilizzare la propria carta per effettuare operazioni tramite ATM e pagare attraverso i POS: come tutti i pagamenti elettronici anche quelli di Unicredit devono sottostare a regolamentazioni e limiti di prelievo sempre più stringenti per ridurre la quantità di denaro contante circolante. Il limite mensile è di 1500 euro, mentre quello giornaliero cambia a seconda del tipo di circuito della carta e dell’ATM.

Per prelievi con Pagobancomat Italia e Cirrus/ Maestro pagamento il limite giornaliero è di 1500 euro, mentre per Bancomat Italia e Cirrus/Maestro prelievo il limite si riduce a 500 euro al giorno.

Questi limiti hanno valore fino al 31 dicembre 2022, quando tutti i conti correnti dovranno rispettare quelli nuovi in arrivo, argomento già trattato recentemente.

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