“Non potrai più prelevare al Bancomat!”: ecco cosa sta succedendo

Non è una novità che gran parte dei governi europei abbia intrapreso la strada verso la digitalizzazione del denaro, che ha portato ad una vera e propria “guerra al contante” : questo viene spesso additato come il tramite più diffuso per finanziare le attività illecite e tutt’ora resta molto utilizzato anche da parte di negozi ed esercenti vari per “aggirare” la tassazione, favorendo quindi l’evasione fiscale.

I pagamenti effettuati con moneta elettronica sono invece sempre preferiti da parte dei governi centrali, anche se il nostro paese è tra quelli notoriamente più “scettici” ad abbandonare il denaro contante. Non è un caso infatti che anche di recente i governi italiani abbiano instaurato diversi bonus per invogliare la popolazione ad utilizzare bancomat e carte di credito/debito, dapprima con il Cashback di stato e più recentemente con il Bonus Bancomat, rivolto agli esercenti.

Novità Bancomat

Tuttavia anche un circuito da sempre molto utilizzato come il Bancomat sta attraversando una fase di “adattamento” ai tempi più recenti, sopratutto per quanto riguarda gli ATM.

Il circuito Bancomat infatti è ancora molto sfruttato per le funzioni di prelievo di contante che sono condizionate dai tempi: i limiti di prelievo mensili e giornalieri andranno presto incontro a nuove riduzioni, sempre nell’ottica di ridurre sempre di più la circolazione di denaro liquido. Questo comporterà all’impossibilità di prelevare?

“Non potrai più prelevare al Bancomat!”bancomat

Non direttamente e sopratutto non nell’immediato, anche se alcuni istituti bancari come ING, il quale, a partire dal mese di luglio 2021 ha deciso di disabilitare il servizio relativo ai propri ATM, anche a causa della riduzione delle filiali presenti sul territorio nazionale. Sarà ovviamente possibile prelevare denaro presso gli ATM di altre banche seppur al costo di una commissione.

Commissioni che potrebbero essere un ulteriore “invito” ad abbandonare il contante, visto che numerosi altri istituti stanno ponderando in merito ad una decisione analoga di ING.

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