Allerta Bancomat, assurdo: ecco cosa non puoi più fare

Il Bancomat è una delle forme di pagamento elettronico, che permette anche, com’è noto, di effettuare prelievi di contante presso uno sportello ATM (automated teller machine) e nonostante non sia la più avanzatatra le tecnologie, è ancora molto utilizzata in Italia. Il circuito Bancomat è stato uno dei primi esempi di pagamento elettronico introdotto nel 1983, e nel corso del tempo con la parola Bancomat si è iniziato ad identificare qualsiasi operazione effettuabile tramite carta, oppure direttamente l’ATM.

Bancomat in diminuizione?

Nell’era dei pagamenti digitali sempre più diffusi, anche le operazioni effettuabili con la carta, Bancomat su tutti, sta da anni venendo gradualmente limitata oppure modificata: l’idea è quella di ridurre la quantità di contanti e quindi disincentivarne il prelievo, sopratutto per ragioni fiscali e per combattere transazioni illecite che molto spesso sfruttano proprio la poca tracciabilità del denaro liquido ecco perchè il numero di filiali bancarie e relativi sportelli è in diminuizione: tra il 2013 e il 2018 il numero è calato da 35.671 a 31.807.

Nel nostro paese infatti sta prendendo piede sempre più rapidamente l’home banking, ossia la possibilità di gestire i propri soldi in maniera maggiormente autonoma, ecco perchè alcune banche hanno iniziato a sfruttare meno filiali e ATM, addirittura ING ha scelto da poche settimane di diventare una banca che opera totalmente online, dismettendo filiali e sportelli. I cambiamenti sono quindi relativi al contante e non al bancomat in quanto circuito. I clienti ING potranno comunque prelevare contante presso gli ATM di qualsiasi altro istituto bancario.

bancomat

Cosa non puoi più fare?

Anche le carte bancomat assieme alle carte dovranno sottostare al nuovo limite di prelievo che va riducendosi di anno in anno: attualmente il limite giornaliero di prelievo è di 1.999,99 euro ma questo andrà a ridursi ulteriormente a partire dal 1° gennaio 2022, quando questo diventerà di 999 euro. I massimali tuttavia sono variabili da banca a banca.

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