Prelievi Postepay bloccati: ecco il motivo che sorprende tutti

La duttilità delle carte Postepay è sicuramente uno dei segreti del successo delle celebri carte prepagate sviluppate da Poste Italiane: questo strumento ha infatti permesso a migliaia di utenti di usufruire della moneta elettronica, sempre più diffusa ed utilizzata negli ultimi anni, grazie ad una facilità di ricarica e di gestione del denaro.

Il successo di Postepay

Nonostante non si tratti della soluzione più “evoluta” sul mercato, molti utenti continuano ad utilizzarla come carta “secondaria”, quella adibita per le piccole spese online oppure come “portafoglio” virtuale, anche se la famiglia Postepay presenta oramai diverse versioni come la Evolution che presenta un codice IBAN e funzionalità paragonabili a quelle di un conto, oppure la Green per i minorenni e la Digital, che non presenta una forma fisica ma è specificatamente creata per l’utilizzo online.

Prelievi Postepay bloccati

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A seconda delle versioni, Postepay utilizza circuiti Visa o Mastercard, che rendono possibile utilizzare le tessere per i prelievi presso qualsiasi ATM compatibile, mentre attraverso quelli delle Poste è possibile anche effettuare ricariche, controllare il saldo e simili. Esattamente come qualsiasi altra carta prepagata/di debito, è possibile bloccare la carta in caso di smarrimento/furto, rendendo così impossibile effettuare operazioni ulteriori.

Postepay ha un numero dedicato attivo 24 ore su 24 per bloccare la carta, ossia il 800.90.21.22. Una volta bloccata la carta dovrà essere per forza sostituita, gratuitamente, da un’altra fornita sempre da Poste Italiane.

Situazione differente se risulta impossibile effettuare prelievi: come per tutte le carte di questo tipo in caso di PIN sbagliato inserito per 3 volte di fila, questa viene “catturata” dall’ATM di un ufficio postale è possibile presentarsi il giorno dopo con i documenti per ottenere la restituzione. Inoltre in specifici orari, sopratutto di notte, il circuito delle Poste potrebbe non funzionare correttamente e causare un malfunzionamento e blocco in fase di prelievo, anche in questo caso risolvibile presentandosi fisicamente nell’ufficio postale (che solitamente provvede a contattare l’utente sul numero di telefono associato il giorno successivo).

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