Postepay, assurdo: ecco il nuovo limite di spesa

Postepay rappresenta una serie di prodotti “ideati” da Poste Italiane nei primi degli anni 2000 che hanno portato allo sviluppo e alla diffusione delle note carte ricaricabili prepagate Postepay, oggi diffuse in svariate versioni (le principali sono la Standard e la Evolution) e ancora molto utilizzate sia per gli acquisti presso gli esercenti e i prelievi tramite ATM, quanto per gli acquisti online: proprio questi ultimi hanno contribuito in maniera importante al successo di questi prodotti, che dal 2018 fanno parte di una società per azioni, Postepay S.p.A, controllata da Poste Italiane.

Nonostante un’agguerrita concorrenza, le Postepay mantengono pressochè intatto il proprio status (quasi un terzo delle operazioni online in Italia viene effettuata da una di queste carte), anche se l’evoluzione delle Postepay è continua e permane tutt’ora: il nuovo sistema di Sicurezza Web ha irrigidito i sistemi di pagamento hanno limitato il numero di truffe che sfruttano proprio questi prodotti, che risultano sempre più “dipendenti” dall’app ufficiale Postepay ma le novità in alcuni casi non sono tutte positive, come i limiti di spesa e prelievo.

Postepay, il nuovo limite di spesa

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Come tutte le carte che sfruttano il circuito Visa o Mastercard, anche Postepay si è dovuta adeguare ai limiti imposti dalla Comunità europea in merito alla circolazione di contanti: il limite di pagamento giornaliero è infatti limitato a 3000 euro, a fronte di un importo annuo ricaricabile di 50mila euro. La quantità di denaro giornaliero prelevabile presso ATM resta di 250 euro al giorno, proprio in virtù delle leggi sempre più limitanti riguardo il contante. Ogni tipologia di carta o bancomat non permetterà prelievi superiori ai 1999 euro al giorno, che diventeranno 999 a partire dal 1° gennaio 2022.

Le Postepay più recenti presentano inoltre la tecnologia contactless, che avviene tramite il semplice avvicinamento della carta ad un POS abilitato: per favorire ed incentivare questo tipo di acquisti senza inserire il PIN, per i pagamenti pari o inferiori a 25 euro. Dallo scorso 1° gennaio questo limite è stato portato a 50 euro.

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