Allarme bollette del gas: assurdo, ecco chi paga di più

Il tema relativo ai rincari delle bollette di luce, gas e acqua fa parte dell’immaginario collettivo: le fatture relative alle forniture energetiche sono spesso fonte di stress quando non addirittura di disappunto: non è certo una novità che almeno una volta nella vita ogni cittadino abbia dovuto affrontare rincari dovuti a tariffe errate, calcoli “gonfiati” da svariati fattori fino alle vere e proprie “truffe” adoperate in modo più o meno legale da parte di specifici fornitori.

Tuttavia gli aumenti relativi all’ultimo trimestre del 2021 sono certi e definiti, ed hanno una connotazione decisamente più ampia.

Perchè gli aumenti?

Arera, ossia l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, adibita proprio al calcolo ed alla segnalazione di eventuali rincari o riduzioni in merito alle fatture energetiche, ha infatti spiegato in modo piuttosto preciso e definito la natura e la portata dei rincari sulle bollette di luce e gas, spiegandone anche le motivazioni: questo “toccherà” circa 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese.

Secondo Arera la maggiore richiesta di energia, unita ad una disponibilità che spesso viene influenzata da fattori logistici e politici, oltre ad un incremento, seppur lieve, dei costi di gestione e trasmissione. Banalmente, ad una domanda maggiore da parte di paesi come l’Italia, la legge del mercato ha definito prezzi più alti, ma che sarebbero potuti essere addirittura più elevati: un decreto d’urgenza emanato dal Governo ha infatti contribuito a ridurne “l’impatto”.

Chi paga di più

bollette gas

Per quanto riguarda le forniture di gas la spesa annuale della famiglia-tipo nel 2021 sarà di circa 1.130 euro, con una variazione del 14.4 %  rispetto al 2020: questo significa approssimativamente un incremento di circa 155 euro calcolando una base annua, numeri non dissimili da quelli della seconda metà del 2019. Senza interventi da parte dell’esecutivo gli aumenti sulla bolletta del gas sarebbero stati quasi del 30 %.

Ad essere “colpite” sono le già citate 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese, mentre saranno esentati chi presenta un ISEE sotto una determinata soglia.

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