Attenzione ai Bancomat per minorenni: ecco le conseguenze

La moneta elettronica è oramai una realtà radicata e molto presente in pressochè ogni categoria di utenza: dopo l’arrivo della carta Postepay, che ha esordito in Italia nel 2003, Poste Italiane prima e poi una nutrita concorrenza poi, hanno immesso sul mercato svariate categorie anche molto specifiche di carte prepagate, utilizzabili sia per gli acquisti online che per l’utilizzo “fisico” presso gli esercenti e per prelevare somme di denaro tramite gli sportelli ATM. Nel nostro paese la moneta elettronica è definita generalmente Bancomat, nonostante con questo nome si identifica una precisa categoria di moneta elettronica.

Bancomat per minorenni

Da molti anni anche i minorenni possono utilizzare legalmente le carte prepagate: uno dei primi esempi di questa sotto categoria di moneta elettronica è stata la Postepay Junior, sostituita molti anni dopo dalla Postepay Green, elaborata in materiali riciclabili.

Le carte per minorenni rappresentano solitamente una categoria di carta prepagata che viene richiesta non dal minorenne ma dal genitore o dal tutore, e che permette un utilizzo pressochè analogo a quella di una normale Postepay. Oltre a Poste Italiane, anche altri produttori hanno la propria carta attivabile ed utilizzabile per minorenni, come Tinaba, Hype (nella variante Start) e Flowe. L’idea è quella di responsabilizzare l’utenza giovane all’assenza di contante, e fornire loro uno strumento controllato dove poter conservare in maniera regolarizzata dal genitore/tutore il denaro, che potrà essere ricaricato in qualsiasi momento.

Rischi e conseguenze

Tutti questi prodotti sfruttano in modo decisamente profondo le specifiche applicazioni per smartphone e tablet per la gestione del saldo, delle ricariche e dei pagamenti. Il genitore può tenere sotto controllo il saldo della carta del figlio/a attraverso l’applicazione e, come nel caso di Postepay Green, può apporre un limite ai pagamenti e alle ricariche effettuabili in un determinato lasso di tempo. Il richiedente può allo stesso momento bloccare la carta, in caso di smarrimento o furto.

Insomma, con un po’ di attenzione i rischi sono pressochè annullati ma è opportuno dedicare un po’ di tempo alla configurazione di questi prodotti.

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