Bonus senza ISEE da 800€: incredibile, ecco a chi spetta!

Quasi tutti i bonus e le agevolazioni più o meno specifiche adoperate dai governi sono generalmente concepiti per essere utilizzati da una specifica parte della popolazione, ecco perchè per quanto riguarda il nostro paese spesso si utilizza l’ISEE, ossia l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, un documento che testimonia il reddito medio di un gruppo familiare.

La pandemia ha influenzato molto questa tendenza, e molti dei bonus creati dal governo Conte II utilizzavano proprio questa forma di “controllo”, ma non tutti.

Bonus senza ISEE 800 €

Sono diversi i “bonus” che potranno essere richiesti tramite domanda al prossimo 31 dicembre, indifferentemente dal proprio ISEE: il Bonus Mamma Domani infatti non tiene conto del reddito della richiedente, ma segue comunque specifici requisiti.

Il bonus mamma domani infatti è appannaggio per le donne che, nel lasso di tempo che va dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, hanno visto verificatisi una di queste condizioni: compiuto il settimo mese di gravidanza, oppure un parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza oppure aver ottenuto l’affidamento di un bambino tramite adozione o affidamento.

Il bonus in questione risulta essere di 800 euro e viene erogato in un’unica soluzione per ogni bambino. Si può effettuare la richiesta sia attraverso il portale telematico dell’INPS che utilizzando qualsiasi Caf/Patronato abilitato.

Bonus Iscro

bonus 800 200 euro

Un altro bonus, stavolta rivolto ai titolari di partita IVA indifferentemente dall’ISEE, è il Bonus Iscro, approvato dopo l’ok dell’ultima legge di bilancio, in via sperimentale per il triennio 2021-2023. Si tratta di una sorta di “mini cassa integrazione” per i titolari di partita IVA che possono provare di aver subito perdite del 50 % rispetto ai tre anni anteriori all’anno precedente alla presentazione della domanda. Tra i requisiti bisogna aver dichiarato un importo non superiore a 8.145 euro in relazione all’anno precedente della richiesta, rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT, di non percepire già erogazioni come dall’INPS come ad esempio il Reddito di Cittadinanza.

Questo sarà erogato in un lasso di tempo di sei mesi, ed a seconda del reddito può “valere” dai 250 a 800 euro.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *