Bancomat, arriva la SuperTassa: pazzesco, ecco come funziona

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La cosiddetta “guerra al contante” vede i governi della maggior parte dei paesi occidentali adottare politiche che limitano in maniera sempre più netta e costante l’uso del contante in favore della moneta elettronica: il denaro “liquido” è da molto tempo considerato poco pratico, poco sicuro e il mezzo principale delle transazioni illecite, oltre ad essere un problema dal punto di vista fiscale per via della scarsa tracciabilità.

Anche il nostro paese ha da tempo scelto questa via, che oggi è condivisa da pressochè tutta l’Unione Europea, e i recenti Cashback di Stato e Bonus Bancomat sono solo alcuni esempi di politiche sviluppate proprio per favorire l’uso della moneta elettronica.

La crisi degli ATM

Abbiamo già preso in esame la situazione attuale che “tocca” la maggior parte delle banche in Europa che si trovano nella condizione di dover tagliare i costi superflui: ecco perchè il numero degli sportelli ATM dove prelevare ed effettuare altre operazioni sono in calo da anni, così come le filiali che non risultano essere così importanti come in passato. Le tecnologie moderne, sopratutto relative all’home banking, permettono infatti di effettuare praticamente le medesime operazioni di uno sportello fisico semplicemente attraverso il nostro smartphone o tablet.

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Banche come quelle del gruppo ING hanno già intrapreso una politica che vede la completa dismissione di filiali e ATM.

Bancomat, arriva la SuperTassa: pazzesco, ecco come funziona

Questo obbligherà molto probabilmente le banche ad adeguarsi ai tempi, ed ecco che lo “spettro” di una Supertassa applicabile sui prelievi di contante si fa sempre più concreta: attualmente le regolamentazioni vedono una commissione fissa maggiorata di 50 centesimi di euro per qualsiasi prelievo effettuato tramite uno sportello che non fa parte della banca di appartenenza, ma questo limite potrebbe decadere nel 2022. Attualmente è solo una ipotesi, ma portali come Altoconsumo hanno già preso in esame le possibili ripercussioni che andrebbero a svantaggio dei titolari delle banche meno titolate.