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Hai la moneta con il gufo? Ecco il suo valore ufficiale

La “moneta con il gufo” ha fatto smuovere gli animi di numerosi appassioanti di collezionismo in giro per il mondo: si tratta della moneta da 1 euro prodotta dall repubblica di Grecia a partire dal 2002 che riporta su uno dei lati proprio questo animale, che in realtà è una civetta, storico “compagno” della dea Atena, divinità della saggezza, della conoscenza e della guerra dei culti dell’antica Grecia.

Come per tutte le monete che fanno parte della valuta unica europea, anche questa presenta una “faccia” comune a tutte quelle realizzate nel resto del continente.

Moneta con il gufo, da dove arriva?

La nazione ellenica ha scelto questa raffigurazione sul finire degli ani 90,  riprendendo l’immagine della civetta presente su un’antica moneta da 4 dracme risalente al  V secolo a.c, ossia il periodo classico della cultura greca. Realizzata proprio nella città di Atene, che porta il nome di una delle divinità più importanti dell’intero pantheon ellenico, gode ancora oggi di un’importante forza culturale. Ma cosa ha portato gli appassionati di numismatica a collezionare questa moneta, che appare mediamente comune?

Ecco il suo valore ufficiale

1 euro grecia gufo

Ciò che determina il valore di una moneta è rappresentato da diversi fattori: la rarità, il contesto storico, le condizioni di conservazione ma anche la “domanda” da parte degli appassionati, che in questo caso ha fatto lievitare le valutazioni. La moneta da 1 euro della Grecia è stata realizzata in tirature importanti ma sopratutto nelle versioni della prima serie, realizzate dal 2002 al 2007, è stata particolarmente ambita sopratutto a causa di un dettaglio presente negli esemplari realizzati nei primi anni, ossia una lettera S presente in una stella nella parte fromtale, poco sotto la civetta.

In realtà si tratta del simbolo della zecca di Finlandia che nei primi anni 2000 fu adibita alla produzione di queste monete, produzione che passò successivamente a quella di Atene. Anche quelle più ricercate, ossia quelle del 2002, realizzate in svariate decine di milioni di esemplari non valgono somme differenti da quella nominale di 1 euro anche in condizioni Fior di Conio.