Canone RAI, prezzo in aumento? Ecco le novità

Il canone RAI tende parecchio a far discutere, sia sull’effettivo importo da pagare ma anche sull’obbligatorietà almeno teorica di questa tassa: si tratta infatti di una vera e propria imposta che viene calcolata per chiunque sia in possesso di un apparecchio in grado di eseguire trasmissioni televisive.

Anche se è chiamato Canone RAI in realtà non è un vero e proprio canone visto che si tratta di un’imposta e non è associato solo al servizio pubblico nazionale.

Canone RAI, prezzo in aumento? Ecco le novità

Le motivazioni principali che hanno spinto lo stato a “forzare” il pagamento di questa tassa è da ricercarsi proprio in una diffusa non volontà a pagarla: i cittadini considerano il prezzo del servizio spesso non adeguato alla qualità. Dal 2016 il “canone Rai” viene associato alla bolletta dell’energia elettrica, decisione che non ha reso questa imposta meno apprezzata dalla popolazione anzi, anche se l’importo pari a 90 euro annui viene rateizzata in 10 mesi. E’ anche possibile pagare l’intero importo attraverso il modulo F24.

Nonostante diversi rumors, nel 2022 non è prevista alcuna eliminazione del canone Rai, che continuerà a costare 90 euro all’anno almeno fino al 2023, anche se sono ancora valide le esenzioni per le seguenti categorie.

  • Anziani con età pari o superiore a 75 anni, con reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 6713,98 euro annuali, senza conviventi,
  • Chiunque ha un reddito non superiore a 8000 euro annui
  • Aagenti diplomatici,
  • Funzionari o gli impiegati consolari,
  • Funzionari di organizzazioni internazionali
  • Militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia

E’ possibile compilare un apposito modulo per chiedere l’esenzione o il rimborso in caso di pagamento già effettuato presso la pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate, presso questo indirizzo.

Cosa succede se non si paga

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In caso di mancati pagamenti è prevista una multa fino a 600 euro. Subentra il reato di falso ideologico qualora si presenti una richiesta per presentare l’esenzione che non riporti in vero.

 

 

 

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