“Non puoi più prelevare!”: attenzione, ecco la novità al Bancomat

La moneta elettronica è oramai radicata nella nostra economia, al pari di quella di gran parte delle nazioni al mondo: rispetto ai contanti infatti viene preferito da pressochè tutti i governi, dato che quest’ultimo è considerato troppo poco tracciabile e quindi anche poco sicuro.

Quando pensiamo alla moneta elettronica, siamo portati ad immaginare bancomat e carte, anche se in questa categoria rientrano i bonifici, oggi molto diversificati.

Internet ha sicuramente avuto una certa influenza in questo passaggio anche culturale oltre che economico, dal denaro liquido a quello elettronico, grazie sopratutto agli smartphone.

“Non puoi più prelevare!”: attenzione, ecco la novità al Bancomat

Proprio la diffusione di questi oggetti, oramai in possesso di una percentuale sempre più elevata di persone, ha “spinto” a diversi cambiamenti anche da parte delle banche che nel nostro paese seguono il trend europeo, anche se più a rilento. Il numero di filiali è in diminuizione da qualche anno, sopratutto per una questione di costi: per banche non risulta più conveniente avere una presenza fisica su tutto il territorio nazionale, visto che oramai sempre più persone si affidano all’home banking, proprio sfruttando i sopracitati smartphone, che permettono di esercitare le funzioni in maniera maggiormente autonoma, senza recarsi fisicamente in banca.

bancomat prelevare

A partire dalla scorsa estate le banche del Gruppo ING (come Conto Arancio) hanno ufficialmente dismesso le filiali in Italia, decisione in realtà già praticamente annunciata con la chiusura di gran parte degli esercizi nella penisola. La banca olandese ha deciso da tempo di affidarsi in maniera totale al supporto telematico, e questo potrebbe invogliare altri istituti a fare lo stesso.

Nuovi limiti

Tutto ciò è motivato anche dalla tendenza dei governi ad aver gradualmente diminuito il limite di denaro prelevabile giornalmente presso gli ATM, che dal 1° gennaio 2022 sarà portato da 1999.99 euro a 999.99, proprio per “incentivare” l’uso della moneta elettronica al posto del contante.

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