Trova il cavaliere sulle monete: ecco quanto valgono

monete cavaliere

L’euro ha rappresentato una vera e propria “miniera d’oro” per ogni collezionista ed appassionato di numsimatica: oggi sono 19 le nazioni che hanno scelto di adottare la moneta unica europea, e secondo le direttive europee ogni paese può scegliere di personalizzare una delle “facce” di ogni moneta delle 8 emissioni disponibili.

In quasi tutti i casi i paesi affidano il compito ad incisori e medaglieri locali che realizzano raffigurazioni associabili alla storia ed alla cultura della nazione. Nella stragrande maggioranza dei casi, come per gli euro italiani ogni taglio monetario presenta una “faccia” differente, mentre per la Lituania la raffigurazione è la medesima per tutti i tagli, ossia il cavaliere che è ritratto su tutte le monete.

Il cavaliere sulle monete

Il cavaliere è infatti presente su tutte le emissioni della Lituania, più dettagliatamente si tratta del cavaliere Vytis, simbolo del paese baltico molto presente nella cultura lituana. La Lituania ha adottato ufficialmente l’euro a partire dal 2014 anche se solo a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo monete e banconote hanno iniziato a prendere il posto della precedente valuta, il Litas che è stato utilizzato prima e dopo la seconda guerra mondiale. Durante l’influenza sovietica il Litas fu sostituito dal rublo sovietico.

Ecco quanto valgono

Il valore di queste monete è decisamente interessante, anche se si tratta per forza di cose di emissioni recenti. Le tirature infatti non hanno mai superato le 6000 unità per le annate a partire dal 2018, e ciò è dimostrato dal valore: una moneta da 1, 2, 5, 10, 20 e 50 centesimi possono valere dai 5 ai 15 euro se in condizioni Fior di Conio.

Ancora più interessanti le monete da 1 e 2 euro: la prima se è del 2019 e presenta condizioni FdC vale fino a 20 euro, una moneta da 2 euro della medesima annata nelle stesse condizioni vale fino a 30 euro. La limitata circolazione di questi esemplari aumenta la loro rarità.

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