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Cerca l’ape sulle vecchie lire: ecco il valore di oggi, pazzesco

La storia della lira inizia addirittura da prima della nascita dell’Italia come paese unito: con questa definizione infatti sono state definite valute antecedenti al 1861, adottate dai vari regni separati, così come dalle emissioni recanti il volto di Napoleone I durante l’occupazione francese.

Con l’unificazione del paese ebbero inizio le emissioni di diversi “tagli” monetari e tra questi spiccava la 2 lire, che fino alla seconda metà degli anni 30 era realizzata in argento, mentre le emissioni repubblicane, giunte a partire dal 1946, sono state realizzate in italma.

Cerca l’ape sulle vecchie lire

La 2 lire con l’ape, denominata anche olivo visto che sul rovescio è presente proprio un ramoscello di ulivo, è stata la seconda ed ultima emissione da 2 lire, successiva a quella con la Spiga. La moneta con l’ape ha contraddistinto questo formato monetario che è stato realizzato in un arco di tempo particolare, ossia dal 1953 fino al 1959 per poi riprendere a fine anni sessanta esclusivamente per esemplari dedicati ai collezionisti.

Il dritto presenta per l’appunto un’ape, simbolo di laboriosità, contornato da REPVBBLICA ITALIANA mentre il rovescio presenta il già citato ramoscello con il valore nominale e l’anno di coniatura.

ape lire

Ecco il valore di oggi

Un esemplare realizzato nelle ultime due decadi è già mediamente interessante visto che si tratta di rarità, realizzate come detto per i collezionisti. Se in condizioni Fior di Conio possono valere 15-20 euro l’una.

Molto più danarose le rarissime del 1953, con la dicitura Prova che possono valere dai 300 ai 1300 euro, a seconda delle condizioni di conservazione.

Meno rare, ma comunque difficili da trovare sopratutto in eccellenti condizioni le monete da 2 lire con l’ape del 1958, anno in cui ne furono coniate solo 125mila: ciò ha comportato una grande richiesta da parte dei collezionisti, e ciò ha fatto lievitare il prezzo che risulta essere stabilmente intorno ai 200 e i 300 euro, ma il valore può raggiungere i 500 euro se in Fior di Conio.