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Usare la Postepay all’estero: ecco cosa può accadere

Diffusa fin dal 2003, anno del suo “debutto”, la Postepay rappresenta una delle soluzioni per quanto riguarda le carte prepagate più comode e diffuse del nostro paese. Inizialmente disponibile in un’unica versione, quella Standard, la gamma di questi prodotti si è ampliata nel giro di pochi anni, con la Evolution (dotata di codice IBAN, nonchè l’unica con un “canone” annuo) e le recenti DigitalGreen, quest’ultima appositamente sviluppata per i giovani fino ai 17 anni.

Usare la Postepay all’estero: ecco cosa può accadere

Tutte le versioni mantengono tutte le peculiarità tipiche di una carta prepagata, come la possibilità di effettuare ricariche di contanti attraverso uffici postali e ricevitorie, effettuare ricariche attraverso l’app ufficiale, ma sopratutto di acquistare online, sfruttando il circuito Visa/Mastercard.

Questi prodotti sono totalmente utilizabili anche all’estero, anche se cambiano alcune cose, sopratutto in fase di pagamento e prelievo.

Il limite di pagamento giornaliero resta  € 250,00 per la versione Standard, Digital (mentre è molto più ridotto per la Green, ossia 100 euro) e pari a €600,00 per la Evolution.

Se i pagamenti sono gratuiti attraverso i POS come in Italia per quanto riguarda i paesi che fanno parte della “Zona euro“, la situazione cambia fuori dai confini continentali: fuori la Zona Euro infatti c’è una commissione pari all’1,1 % dell’importo pagato.

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Per quanto riguarda il prelievo di contanti è possibile solitamente utilizzare gli sportelli postali: i paesi nella Zona euro applicano una commissione massima di 2 euro su ogni operazione, mentre al di fuori della zona la commissione sale a 5,00 euro, oltre all’1,1%  dell’importo prelevato.

I limiti di pagamento sono regolamentati dai singoli paesi.

Ricarica

Non è ovviamente possibile ricaricare la Postepay fuori dai confini italiani, a patto di non utilizzare il servizio Bancoposta, che permette attraverso l’app di ricaricare la Postepay del titolare. In alternativa è possibile “farsi ricaricare” un qualsiasi importo da qualcuno che si trova in Italia.