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Hai le 10 lire del novecento? Ecco quanto possono valere, incredibile

Al giorno d’oggi molte persone si imbattono in monete rare, come le 10 lire del novecento, che riescono a vendere guadagnando davvero tanti soldi. Ma quali sono le monete rare? Dipende da tantissimi fattori: ad esempio tirature limitate per omaggiare determinati personaggi storici o anche alcuni importanti eventi. Il fatto che siano fuori corso e non più riprodotte, oppure appartengano ad un lontano passato.

Pensiamo alle vecchie lire, che ci hanno accompagnato per tutta la storia dell’Italia unita, dal 1860 fino al 2002. Chi non è corso a cambiarle, soprattutto ha tenuto le monete, potrebbe trovarsi nel fortunato caso di possedere delle straordinarie possibilità di guadagno. In particolare con le 10 lire, di cui ti parleremo in questo articolo.

Lo stato di conservazione

Innanzitutto le monete rare, come tutti gli oggetti da collezione, al di là della rarità di trovarli devono essere comunque in buono stato o addirittura in perfetto stato di conservazione. Ciò le rende davvero preziose. Quando si parla delle 10 lire che valgono tanto, dunque, prima di entrare nel dettaglio dei vari pezzi è necessario soffermarsi su questo particolare aspetto.

Il massimo si ricava solo dalle monete definite “fior di conio”, che per qualche fortunato motivo non hanno mai circolato, rimanendo in qualche scatola per anni e quindi avendo un aspetto “come nuovo”. Il minimo accettabile per i collezionisti è lo stato discreto: si vede che la moneta ha circolato ed ha perso la sua brillantezza originale, ma è ancora visibile ogni elemento di esso.

Le 10 lire dal prezzo incredibile

Tornando alle 10 lire, tra le più preziose vi sono indubbiamente quelle coniate tra il 1861 e il 1865. Si tratta di pezzi risalenti all’inizio del percorso dell’Italia unita, quando la capitale da Torino è passata a Firenze in attesa che diventasse poi Roma. Se ben conservate, queste dieci lire risalenti a quell’epoca possono valere dai 2mila ai 3mila euro ciascuna.

Le 10 lire del ‘900

 

Andando avanti nel tempo, arriviamo ad altri anni cruciali per la storia del nostro Paese; nel 1946 subito dopo il referendum del 2 giugno, l’Italia era diventata una Repubblica e naturalmente le monete successive a questa data riportavano questa grande novità. La gran parte del denaro in circolazione invece  aveva ancora lo stemma sabaudo e la dicitura del Regno d’Italia.

Le 10 lire del 1946, dunque, se conservate in stato ottimale, valgono attorno ai 1.400 euro. La situazione si fa ancora più interessante per i collezionisti se si guarda alle 10 lire dell’anno successivo, il 1947, che ha regalato agli appassionati di numismatica una vera chicca, cioè le 10 lire Pegaso che, se ben conservate, possono valere fino a 4.000 euro l’una. Questa moneta è stata chiamata così dai collezionisti per via della presenza, su una delle facce, del cavallo alato della mitologia classica.

Dove trovare le monete rare

Per trovare queste rarità e altre 10 lire, ad esempio degne di nota sono le 10 lire spiga del 1954, è utile fare riferimento a siti specializzati come Catawiki, che garantiscono perizie da parte di esperti su ogni singolo pezzo, oppure rivolgersi ad Ebay. Ricordando però di fare attenzione alle truffe. In caso di dubbio, sempre meglio rivolgersi a un esperto del settore.