Ritrova un buono postale del 1986: pazzesco, ecco quanto ha guadagnato

Si può diventare ricchi a 110 anni, grazie a un buono postale? Sì sono cose che accadono anche nella realtà E’ pazzesco quanto ha guadagnato un’anziana donna residente in un piccolo paese in provincia di Latina, grazie al ritrovamento di un buono risalente al 1986 del valore di 10 milioni di lire. Già unaa sorpresa così, ma con la rivalutazione si arriva a quasi 300mila euro! Una somma che le permetterà di vivere gli ultimi anni di vecchiaia in serenità e lasciare una cospicua eredità ai nipoti.

Ritrovamento fortunato

La vicenda comincia quando la donna, vedova e pensionata da ormai molto tempo, grazie ad alcuni familiari che l’hanno aiutata a riordinare casa, ha ritrovato un buono postale a lei intestato e oramai dimenticato. Il titolo aveva un valore di 10 milioni di lire e risaliva al 1986. Dieci milioni di lire 35 anni fa erano una bella somma, che però va attualizzata. Tecnicamente, infatti, si chiama rivalutazione del capitale.

Quando si ritrova un capitale, in titoli di credito, cioè documenti che ci danno diritto a riscuotere tale somma dopo un certo numero di anni, chi ci deve la somma deve fare dei calcoli; non solo deve darci gli interessi maturati, ma anche rivalutare il capitale, cioè calcolare a quale cifra corrispondono oggi, dopo 35 anni, 10 milioni di vecchie lire. Ragion per cui oggi si possono avere cifre piuttosto importanti.

Buono postale: attenzione agli interessi

Mai però, la fortunata nonnina, avrebbe potuto immaginare che la conversione da lire ad euro, fosse, una volta tanto, così ingente. Poste Italiane, inizialmente, ha fatto la rivalutazione del buono al ribasso, senza calcolare gli interessi dichiarati sul buono, ma solo quelli più bassi succedutisi nel corso degli anni. L’anziana, tuttavia, la cui testa è ancora lucidissima nonostante l’età, non si è ritenuta per niente soddisfatta della rivalutazione;  così si è rivolta all’associazione Giustitalia. Il sodalizio si occupa proprio della riscossione dei buoni postali e dei Titoli di Stato. Secondo i nuovi calcoli, il buono postale da 10 milioni del 1986, nel 2021 in euro vale 246.560 euro!

buono postale

Errori sul buono postale

L’associazione ha contestato a Poste Italiane il metodo di calcolo degli interessi; già in altre situazioni analoghe Poste aveva adottato questa linea, che garantisce a chi deve pagare (cioè a Poste stesse) di pagare meno di quello che il risparmiatore dovrebbe ricevere. In pratica Poste calcola i rendimenti dovuti ai risparmiatori, di anno in anno, capitalizzandoli al netto della ritenuta fiscale; in questo modo diminuisce il montante per ciascun anno di maturazione del titolo. In pratica il calcolo dell’interesse è sul capitale netto e non lordo.

Utilizzando questa metodologia, tuttavia, non si ottiene lo stesso versamento fatto su base annuale della ritenuta all’Erario. In sostanza, ciò che è stato versato all’erario nel corso degli anni, considerato ai prezzi di oggi è calcolato su una somma superiore a quella presa in esame dalle Poste. La norma, tuttavia, (articolo 7 comma 3 del Dm 23 giugno 1997) precisa che sul montante dei Buoni Serie Q gli interessi continueranno ad essere applicati annualmente al netto della ritenuta fiscale. Annualmente, però, non alla fine del percorso sulla base di tassi più bassi rispetto a quelli promessi dai vecchi buoni.

Buon cuore

Le Poste hanno dovuto dare ragione all’associazione e così riconoscere alla nonnina i 246mila euro. La signora ha deciso di devolvere parte dell’introito in beneficienza: davvero una nonnina di buon cuore.