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Se trovi questi 50 centesimi sei il più ricco di tutti: ecco quali!

Da due decadi gli italiani, così come gran parte degli omologhi europei, hanno dovuto abituarsi ad una nuova valuta che ha sostituito la storica lira italiana, processo che ha richiesto anche diversi anni sopratutto per la frangia più “tradizionalista” della popolazione: non solo nuove banconote e monete ma anche nuovi “tagli”, visto che tra queste ultime figurano i centesimi tra quelli minori.

I centesimi non rappresntano una vera e propria novità per il nostro paese: per svariati anni infatti i centesimi di lira hanno costituito una tipologia di moneta principale per la popolazione nostrana per poi venire “soppiantati” dalle lire “intere” a partire dal 20° secolo, con la perdita di valore progressiva della valuta.

Oggi i 50 centesimi rappresetano una moneta dal valore “medio”, accomunabile per potere d’acquisto alla vecchia Mille lire prima della dismissione; discorso diverso per quanto riguarda i 50 centesimi di lira più antichi e rari, molti di questi particolarmente ambiti e ricercati dai collezionisti.

Se trovi questi 50 centesimi sei il più ricco di tutti: ecco quali!

I 50 centesimi di lira sono addirittura più antichi dell’Italia intesa come nazione unificata, visto che al pari di altre emissioni, i singoli stati della penisola avevano già iniziato a coniare le proprie versioni. Con la proclamazione del Regno d’Italia anche il neonato stato ha mantenuto la medesima “foggia” di monete.

La prima versione della moneta da 50 centesimi di lira del Regno d’Italia è particolarmente rara, sopratutto l’emissione del 1861, riconoscibile per la presenza di una T e una B inclusa in uno scudetto presente sul lato dello stemma sabaudo.

Il valore è altissimo, vista la penuria di questi esemplari: ai tempi infatti la zecca di Torino realizzò solo 4900 di queste monete che oggi possono valere decine di migliaia di euro: una moneta in buone condizioni vale 10-15.000 euro, una in perfetto stato supera gli 85.000 euro.
50 centesimi