Bonus Imu 2022: ecco le ultime ed importanti novità. “Assurdo!”

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L’IMU, ossia l’imposta municipale unica, è fondamentalmente la tassa sulla prima casa, che circa 10 anni fa ha sostituito la tassa Ici, e le sotto tasse Irpef e affini. Le legislature che sis sono avvicendate nell’ultimo decennio hanno modificato l’IMU per renderla più semplice da calcolare e pagare, sviluppato al contempo alcuni bonus ed esenzioni relative alla tassa stessa.

Com’è facile da intuire, si tratta di un’imposta mai realmente digerita dagli italiani e anche per questo motivo è stata più volte “snellita” e modificata.

L’ultima legge di bilancio, firmata nell’ultima parte del 2021, introduce in via sperimentale un bonus IMU, ossia una vera e propria agevolazione sviluppata, a mo di “test” per i prossimi due anni così da favorire una specifica “fetta” di popolazione italiana.

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Bonus Imu 2022: ecco le ultime ed importanti novità

Il sopracitato bonus Imu avrà una durata biennale, nello specifico 2022 e 2023 e potrà essere percepito da una ristretta ma significativa cerchia di cittadinanza. Nello specifico si tratta di un contributo statale utilizzabile per le attività imprenditoriali che si spostano in comuni con al massimo 500 abitanti e potrà essere usufruito solo in applicazione agli edifici imprenditoriali e non quelli residenziali.

L’intento da parte dell’esecutivo, almeno sulla carta, è quello di favorire gli imprenditori e le società che ritornano a fornire lavoro presso i comuni a rischio spopolamento, una questione piuttosto nota che riguarda il nostro paese a partire dal secondo dopoguerra.

Altra novità interessante, emanata nel medesimo testo presente nella gazzetta ufficiale, prevede la possibilità, al medesimi utilizzatori del Bonus IMU di poter usufruire di immobili pubblici non utilizzati per fini istituzionali nei medesimi comuni sopracitati per una durata massima di 10 anni, e nel contratto verranno concessi in comodato con un contratto che prevede alcune condizioni specifiche, come ogni sorta di spesa indispensabile per l’utilizzo degli immobili, che restano a carico dell’intestatario del contratto.