Nessuno lo sapeva ma questa moneta da 20 Lire vale tantissimo: FOTO

20 lire prova

Il “taglio monetario” da 20 lire rappresenta uno dei più longevi e che ha mutato più volte forma, composizione e potere d’acquisto nella lunga storia della lira italiana: le prime emissioni risalgono alle ultime decadi del 19° secolo, e rappresentavano una moneta dall’elevato potere d’acquisto, status che è stato mantenuto con le versioni successive, perdurate fino al secondo conflitto mondiale.

Con la proclamazione della Repubblica italiana, a partire dal secondo dopoguerra la 20 lire fu riproposta sotto una “nuova veste”, realizzata in bronzital, una lega di bronzo composta da rame e alluminio, che è stata coniata dal 1956 fino al 1999, a pochi anni dall’arrivo dell’Euro, in maniera quasi ininterrotta (eccezion fatta per il periodo di tempo dal 1960 al 1967).

Nessuno lo sapeva ma questa moneta da 20 Lire vale tantissimo: FOTO

La 20 lire in questione è nota come Quercia, per via del ramo presente su uno dei lati dell’emissione, mentre l’altra estremità è contraddistinta da un profilo femminile contornato dalla dicitura REPVBBLICA ITALIANA.

Le 20 lire sono state realizzate in due versioni, la prima dal 1956 al 1959 e sono riconoscibili per il contorno rigato, mentre quelle dal 1967 al 1999 presentano il contorno liscio.

Per motivi mai del tutto chiariti, le prime monete da 20 lire del 1956, riconoscibili per la “P” sotto l’anno di coniatura furono ritirate e fuse dopo poco tempo, eccezion fatta per due esemplari che furono regalati al personale della zecca.

Quella più rara ed interessante dal punto di vista economico sono le 20 lire del 1968, in particolare quelle con la scritta Prova sotto il valore della moneta, che contraddistinguono le prime emissioni della seconda serie in 999 esemplari, che se in condizioni perfette valgono fino a 1000 euro.

20 lire prova

Nel 1970 alcune monete di questo tipo furono coniate con un piccolo errore di conio, riconoscibile per la “P” al posto della “R” presente al di sotto del valore nominale. Questo dettaglio fa lievitare la valutazione di un esemplare oltre gli 80 euro per un esemplare in Fior di Conio.