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Bonifici bancari: “Attenzione, non superare mai questa cifra!”

I bonifici bancari rappresentano una delle prime forme di pagamento elettronico in assoluto, che data la loro natura “tracciabile”, rappresenta da decenni il sistema di trasmissione di contante più sicuro anche per cifre decisamente importanti.

Il bonifico rappresenta la soluzione migliore e spesso anche la più pratica per spostare quantitativi di denaro, e risulta favorito anche da una tendenza europea a rinunciare al contante proprio in virtù del fattore “sicurezza”. Con la digitalizzazione che ha coinvolto da diverso tempo anche i comuni cittadini, effettuare e ricevere un bonifico non rappresenta più un problema, visto che è possibile effettuarne tranquillamente sia tramite qualsiasi sportello bancario o postale, sia con le applicazioni delle banche stesse.

Tipologie

Per un’utenza sempre più diversificata, anche i bonifici hanno trovato maggiore diffusione grazie a delle specifiche categorie di bonifici, di cui abbiamo già discusso nel recente passato, quasi tutti effettuabili in pochi istanti e che prevedono tempistiche di evasione sempre più brevi. Trattandosi di trasferimenti di valuta totalmente tracciabili e quindi tassabili non esistono veri e propri limiti legati all’importo, per quanto riguarda i paesi dell’area SEPA, comprendenti sostanzialmente quasi tutti quelli europei:  Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Danimarca, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Romania, Croazia, oltre a quelli che non fanno parte dell’Unione Europea come Regno Unito San Marino, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Principato di Monaco, Principato di Andorra e la Città del Vaticano.

Bonifici bancari: “Attenzione, non superare mai questa cifra!”

La situazione cambia sensibilmente quando un bonifico da conto italiano viene effettuato presso uno dell’area non SEPA: superato l’importo di 12.500,00 euro bisogna compilare, contestualmente alla transazione, la Comunicazione valutaria statistica (CVS). Viceversa, se il bonifico arriva da conto non SEPA ad un conto italiano oltre i 15.000,00 euro bisogna effettuare la segnalazione all’Agenzia delle Entrate, che effettuerà dei controli per verificare la regolarità delle transazioni.

Se non si effettua la CVS o la segnalazione presso l’Agenzia delle Entrate, lo Stato potrebbe “bloccare” il bonifico e in caso di irregolarità segnalate potrebbero insorgere sanzioni, pignoramenti e blocco del conto corrente.

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