Fondi PNRR: ecco i fondi che migliorano la vostra azienda

pnrr aziende

La pandemia ha messo a dura prova le economie di tutti i paesi del mondo, sopratutto i contesti in cui il Covid ha avuto maggiore incidenza rispetto ad altri. Oggi l’emergenza coronavirus è tutt’altro che esaurita a causa sopratutto delle varianti contagiose come Omicron, in un contesto che è comunque in evoluzione.

Con le economie lungamente bloccate, i Fondi PNRR rappresentano un ottimo modo sia per far ripartire i paesi europei.

Crisi pandemica

I Fondi PNRR, ossia una somma pari a oltre 190 miliardi di euro che fanno parte del Piano nazionale di ripresa e resilienza sviluppato dal governo Conte II nei mesi successivi alla prima parte di virus ed accettato dalla Commissione Europea, prevede proprio un fondo economico da sfruttare per far ripartire l’economia ma anche per permettere uno sviluppo di diversi contesti legati all’energia, istruzione, salute, transizione ecologica e tanto altro. A sua volta parte del piano  Next Generation EU (NGEU), il progetto dei Fondi PNRR può essere un’ottima possibilità per le aziende.

Fondi PNRR: ecco i fondi che migliorano la vostra azienda

Circa 60 miliardi dei fondi saranno sfruttati, ogni parte del paese possono sfruttare attraverso dei bandi, recentemente aggiornati attraverso il portale ufficiale del governo.

Pochi giorni fa Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico ha manifestato la propria soddisfazione nel senso ampio del termine di questo 2021, anno in cui sono entrati in vigore i nuovi crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0, che rappresenta un tassello fondamentale della strategia complessiva del Pnrr tesa ad aumentare la competitività e la sostenibilità delle imprese.

Oltre 700 milioni di euro devoluti per i Contratti di sviluppo per agevolare gli investimenti nei settori industriale, turistico e di tutela ambientale.

400 milioni sono stati inoltre destinati all’imprenditoria femminile con decreto firmato dal ministro il 24 novembre, dopo che il progetto ha avuto inizio a partire dallo scorso settembre.

30 milioni di euro destinati alla tutela della proprietà intellettuale nell’ambito della digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo, progetto questo avviato la scorsa estate.