Attenzione alla carta di credito che scade: ecco cosa può accadere

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Il 21° secolo sarà ricordato con tutta probabilità come quello della definitiva affermazione dei pagamenti elettronici, già esistenti nel Novecento ma che hanno iniziato a “farsi largo” in maniera realmente importante con i primi anni del nuovo millennio.

Tessere elettroniche

La forma di moneta elettronica più “antica” è la carta di credito, strumento che come dice il nome stesso, permette il pagamento di un bene o servizio attraverso strumenti di lettura di informazioni come la banda magnetica e poi successivamente un chip elettronico. Il “modello” della carta di credito è stato successivamente esportato anche per le più recenti e sempre maggiormente diffuse carte di debito e carte prepagate.

Altra peculiarità “presa in prestito” dalle carte di credito è la scadenza della tessera che gode di una validità solitamente di 3, 5 o 7 anni (a seconda dell’ente di provenienza), scadenza che di fatto è un vero e proprio limite temporale di utilizzo, solitamente ben visibile sulla parte frontale della tessera, sotto forma di mese ed anno.

Attenzione alla carta di credito che scade: ecco cosa può accadere

Una qualsiasi forma di carta conto e carta prepagata, che possono essere utilizzate solo con sufficiente quantità di denaro, nella maggior parte dei casi semplicemente “smette di funzionare” quando scade. Solitamente alcune settimane prima che questo avvenga, l’ente contatta l’utente per la sostituzione con una nuova tessera, che inizia ad essere funzionante con la scadenza avvenuta di quella precedente.

Per le carte di credito, che sono collegate a conti correnti la situazione è sensibilmente differente visto che all’approssimarsi della scadenza la banca non invia in automatico la nuova tessera ma viene data la possibilità all’utente di proseguire il contratto. In questi casi è l’utente stesso che deve recarsi presso lo sportello bancario per la sostituzione, e distruzione della carta in scadenza/scaduta, processo che solitamente prevede il tagliarla a metà. Una carta di credito non distrutta può infatti continuare ad essere utilizzabile fino all’ultimo giorno del mese di scadenza riportato sulla parte frontale.

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