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Allerta Partita IVA: questi prezzi stanno per aumentare, assurdo

La partita IVA rappresenta un codice univoco da 11 che identifica un qualsiasi soggetto che esercita un’attività lavorativa e che permette di svolgere un lavoro o un’attività in maniera autonoma, dichiarando attraverso una documentazione regolare i propri introiti, permettendo così una specifica tassazione.

Il codice è composto da 11 cifre, le prime 7 identificano il titolare dell’attività, 3 cifre ulteriori rappresentano il codice identificativo dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, mentre l’ultima ha funzione di controllo.

Cos’è?

Qualsiasi forma di lavoro autonomo che genera entrate annue superiori a 5000 euro, è tenuto a dichiarare qualsiasi forma di lavoro retribuito, attraverso la dichiarazione dei redditi, e se questo risulta essere prolungato è necessario aprire una forma di partita IVA, che si sviluppa attraverso vari “regimi”, come quello ordinario, quello forfettario e quello contributivo. In generale la gestione di qualsiasi tipologia di partita IVA necessita della gestione da parte di un commercialista o di una figura comunque esperta del settore.

Nel 2021 il nostro paese ha fatto registrare un importante aumento di partite IVA, secondo molti analisti uno dei segnali della ripresa dell’economia.

Allerta Partita IVA: questi prezzi stanno per aumentare, assurdo

Prendendo in considerazione il regime ordinario, la aliquota IRPEF è regolarizzata in base all’entrata annua:

  • Fino 15.000 euro si paga il 23%.
  • Tra 15.001 e 28.000 euro si paga un’aliquota IRPEF del 27%.
  • Tra 28.001 e 55.000 euro l’aliquota IRPEF passa al 38%.
  • Tra i 55.001 e 75.000 euro, l’aliquota IRPEF per la partita IVA in regime ordinario ammonta al 41%.
  • Oltre i 75.000 euro si versa un’aliquota del 43%.

Discorso differente per chi è titolare del regime forfettario (confermato in viaa ufficiale dal governo Draghi anche per il 2022), ossia per i contribuenti che lavorano in maniera autonoma che percepiscono ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro: per loro è prevista una tassazione fissa al 15 % erogata in un’unica soluzione, imposta che viene ridotta al 5 %  per i nuovi titolari di regime forfettario per i primi 5 anni di attività.