“Non usare questo bonifico!”: potresti perdere i tuoi soldi, pazzesco

bonifico

Spesso si usa dire fatta la legge, trovato l’inganno, per evidenziare una certa tendenza da parte della criminalità di adattarsi a contesti nuovi e differenti rispetto al passato. Anche il mondo dei pagamenti digitali, concettualmente ritenuti più sicuri sopratutto da chi è abbastanza “smaliziato” da utilizzarli con frequenza: carte, bancomat ma anche i bonfici stanno subendo una diffusione ed una differenziazione sempre più importante.

Trasferimenti di denaro

Il bonifico, uno dei principali metodi di trasferimento di denaro da un conto all’altro, è stato a lungo appannaggio esclusivo dei titolari di un conto corrente, anche se la situazione è cambiata nell’ultima decade: ad oggi esistono numerose carte prepagate che sono munite di IBAN, ossia il codice identificativo indispensabile per effettuare i bonifici, senza essere per questo collegati ad un conto. I governi europei, così come quello italiano, vedono di buon occhio questo genere di pagamento/trasferimento di denaro, tracciabile con facilità e per questo anche più sicuro.

“Non usare questo bonifico!”: potresti perdere i tuoi soldi, pazzesco

Anche il bonifico ha subito i cambiamenti tecnologici di questo inizio di secolo, ad esempio con l’introduzione del bonifico SEPA, che permette l’invio e la ricezione di fondi in tempi ristretti. Dal 2019 esiste anche il bonifico istantaneo, sempre più diffuso anche in Italia che, come facilmente intuibile dal nome, permette l’invio di denaro in pochi secondi con un limite di 50.000 euro.

Questa forma di trasferimento è molto utilizzata sopratutto online, ma è assolutamente sconsigliabile per l’acquisto e la vendita, visto che non è reversibile: spesso viene utilizzato proprio questo fattore per organizzare delle vere e proprie truffe, esortando l’acquirente a pagare utilizzando un bonifico instantaneo, e poi decidendo di non effettuare alcuna spedizione.

E’ consigliabile utilizzare questa forma di trasferimento di denaro esclusivamente quando c’è grande “confidenza” e conoscenza tra le parti, non essendo stata concepita per la compravendita.