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Allerta busta paga: ecco chi prende meno soldi a Marzo!

Attesa, ambita e fondamentalmente mai troppo cospicua, la busta paga è sostanzialmente il documento che certifica l’entità dello stipendio/reddito mensile. Com’è noto essa riporta tutti i dettagli dal punto di vista fiscale, le “trattenute” (come quelle comunali e regionali) e le eventuali agevolazioni, anche se ciò che interessa alla stragrande maggioranza dei cittadini è l’importo effettivo. Marzo è un mese molto importante perchè gran parte dei cambiamenti che sono stati ufficializzati dall’esecutivo nelle ultime fasi dell’anno precedente trovano applicazione a partire dal terzo mese dell’anno corrente.

Allerta busta paga: ecco chi prende meno soldi a Marzo!

Da marzo le varie agevolazioni relative ai figli come il bonus mamma ed il bonus bebè spariranno dalla busta paga. Gli “gli assegni familiari per le famiglie con figli saranno sostituiti con l’erogazione da parte dell’INPS dell’Assegno Unico e Universale, una forma di bonus che accorpa tutte le agevolazioni relative alla cura dei figli. Si tratta di una forma di beneficio che spetta ai richiedenti per ogni figlio minorenne a carico e per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni di età. E’ possibile fare richiesta fino all’ultimo giorno del mese di febbraio 2022 per ottenere gli arretrati relativi alla prima parte dell’anno.

L’importo per le famiglie che presentano un ISEE pari o inferiore a 15mila euro al mese è di 175 euro per ogni figlio minorenne, mentre l’importo si riduce fino a 50 euro mensili erogati per chi ha un’ISEE pari o superiore a 40mila euro. A partire dal terzo figlio in poi vi è una maggiorazione che può valere da 85 a 15 euro a seconda dell’ISEE, misura che risulta ridotta per i figli maggiorenni fino ai 21 anni d’età, e può essere compreso tra i 85 euro (per ISEE da 15mila euro) fino a 35 euro (per 40mila euro ed oltre). Prevista una maggiorazione forfettaria per famiglie con quattro o più figli pari a 100 euro mensili per nucleo familiare, mentre per chi ha figli disabili sotto i 18 anni sono previsti 105 euro mensili in caso di non autosufficienza, 95 euro mensili in caso di disabilità grave e 85 euro mensili in caso di disabilità media. Per ciascun figlio con disabilità maggiorenne fino al compimento del 21esimo anno di età è prevista una maggiorazione pari a 50 euro mensili.

Per le giovani madri di età inferiore ai 21 anni c’è una maggiorazione dell’assegno pari a 20 euro mensili per ogni figlio.

IRPEF “leggera”

Busta paga che subisce invece una leggera crescita a causa di una minore pressione IRPEF a causa del cambio delle aliquote:

  • I redditi fino a 15mila euro restano con una aliquota al 23% (Fino a 15.000 euro)
  •  lo scaglione compreso tra 15mila e 28mila euro passa dal 27% al 25% (Oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro)
  • la fascia 28-50mila cambia aliquota dal 38% al 35%. (Oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro)

In sostanza

  • E’ stata soppressa la liquota del 41 %.
  • la seconda aliquota IRPEF viene ridotta dal 27 al 25 per cento
  • la terza aliquota IRPEF viene ridotta dal 38 al 35 per cento.
  • per i redditi superiori a 50.000 euro, l’aliquota IRPEF 2022 è pari al 43 per cento.