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Hai il francobollo con la lupa? Ecco quanto vale, pazzesco

Il francobollo ha completamente rivoluzionato il concetto di comunicazione postale in un contesto storico dove questa forma di “contatto” ha faticato ad imporsi fino alla metà del 19° secolo. Questa forma di valuta, sostanzialmente un pezzo di carta con una delle due estremità gommate e l’altra raffigurante un’immagine, spesso una foto o un disegno.

Storia e funzione

La funzione del francobollo è quella di una tassa di affrancatura pagata in anticipo dal mittente, fattore oggi scontato ma che ai tempi ha velocizzato e reso meno complesso sia la consegna che gestione della corrispondenza.

Il francobollo è solitamente di forma rettangolare, ha un dentellatura così da rendere più semplice separare i singoli pezzi dal foglio, presenta una raffigurazione comprendente valore facciale ed il paese di produzione. La gommatura posteriore è presente fin dalla primissima emissione, il famoso Penny Black messo a punto da Sir Rowland Hill, un funzionario ed esperto di filatelia britannico. Dal punto di vista collezionistico la diffusione capillare dei francobolli è iniziata pochi anni dopo il suo sviluppo ed anche in Europa ha trovato da subito applicazione, a partire dai regni italiani pre unitari, e spesso sono questi gli esemplari più interessanti, come abbiamo già evidenziato nel recente passato.

Nonostante ciò anche emissioni relativamente recenti, come il famosissimo Gronchi Rosa, hanno saputo conquistare l’interesse di generazioni di appassionati filatelici.

Hai il francobollo con la lupa? Ecco quanto vale, pazzesco

La lupa romana, uno dei simboli più riconoscibili della cultura latina ed italiana in tutto il mondo ha trovato molto spazio nella simbologia nazionale, anche perchè simbolo della capitale, già presente su numerose statue e monete dell’antica roma già a partire dal III Secolo avanti Cristo. Con la proclamazione del Regno d’Italia nel 1861 la lupa ha trovato nuove raffigurazioni, trend che è proseguito anche e sopratutto durante il ventennio fascista.

La serie di francobolli Lupa di Roma  è stata coniata in diverse versioni, con o senza filigrana, a partire dal 1919 fino a conclusione del secondo conflitto mondiale in diverse emissioni di valore più disparato. Solitamente questi francobolli non sono particolarmente rari proprio perchè estremamente diffusi, anche per gli esemplari tenuti in buone condizioni.

Come per le monete, sono i dettagli come gli errori di stampa a far guadagnare l’interesse dei collezionisti, come l’esemplare da 50 centesimi realizzato presso la ditta Richter di Napoli, in fotolitografia: alcuni rari esemplari di questa serie datata 1943 che non presenta dentellatura nella parte superiore ed inferiore del francobollo.

Ciò fa guadagnare a questi esemplari il grado di Raro e possono valere dai  30 ai 150 euro, se in perfette condizioni.

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